Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Migranti, caso Gregoretti: “Non ci fu sequestro di persona”. Pm di Catania chiede il non luogo a procedere…

Come previsto. Al processo di Catania per il caso Gregoretti, arrivato alle battute finali, la pubblica accusa chiede il non luogo a procedere per l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini accusato di sequestro di persona per aver trattenuto a bordo della nave della Guardia costiera i migranti soccorsi in mare sei giorni prima. “La sua condotta non costituisce reato”, ha detto il pubblico ministero Andrea Bonomo rassegnando le sue conclusioni al giudice dell’udienza preliminare Nunzio Sarpietro.

E non è certo una sorpresa visto che il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro per ben due volte, durante l’istruttoria, aveva chiesto l’archiviazione del caso ritenendo che l’operato dell’allora ministro dell’Interno rientrasse nelle sue prerogative politiche. Diversamente da quanto deciso poi dal tribunale dei ministri di Catania che, con una sua istruttoria, ha chiesto e ottenuto dal Parlamento l’autorizzazione a procedere per Salvini.

Processo Gregoretti, i ministri depongono in aula su Salvini. Lamorgese: con me svolta sugli sbarchi

“Non si può parlare di sequestro di persona – ha aggiunto il pm oggi in aula dove Salvini e sempre presente – il governo condivideva la sua linea politica che era quella della ricollocazione dei migranti in via prioritaria. Non che sia giusto e condivisibile ma si puo’ ritenere che Salvini abbia violato le convenzioni internazionali? Si può definire illegittima la sua scelta di assegnare tardivamente il porto di sbarco? A mio avviso no. Non dico che moralmente o politicamente la scelta sia stata giusta  – la chiosa del pm  Bonomo – ma non spetta a noi dirlo”.

Di diverso avviso, naturalmente, le parti civili che, alcune in rappresentanza dei migranti trattenuti a bordo, altre di alcune associazioni sollecitano invece al gip il rinvio a giudizio di Salvini. Si tratta di AccoglieRete, Legambiente ed Arci, rappresentate rispettivamente dagli avvocati Corrado Giuliano, Daniela Ciancimino e Antonio Feroleto, e una famiglia di migranti che era a bordo della Gregoretti, rappresentata dall’avvocato Massimo Ferrante. Per questa udienza i giornalisti sono stati ammessi in aula.

Open Arms, la procura di Palermo chiede il processo per Salvini. “Fu sequestro di persona”. L’ex ministro in aula: “Ho difeso i confini”

L’ultima parte della ‘discussione’ sarà riservata all’avvocato Giulia Bongiorno, che risolleciterà il non luogo a procedere nei confronti del suo assistito. L’intervento della penalista, se non ci sarà il tempo necessario al completamento della sua esposizione, potrebbe slittare alla prossima udienza, già prevista per il 23 aprile. Confermata, al momento, la data definitiva di conclusione dell’udienza preliminare sul caso Gregoretti: il prossimo 14 maggio, quando il Gup Sarpietro leggerà, nell’aula bunker di Bicocca a Catania, la sua decisione . Due le strade percorribili: un decreto di rinvio a giudizio, con la fissazione della prima udienza dell’eventuale processo, o una sentenza di non luogo a procedere.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *