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Meteo: Prossima Settimana, da Lunedì si temono Temporali Autorigeneranti, poi torna pure la Neve; le Mappe

Previsioni meteo per la prossima settimanaPrevisioni meteo per la prossima settimanaLe ultime mappe confermano l’intensa fase di maltempo attesa per la prossima settimana. Per tanti giorni l’Italia rischia di essere bersagliata da piogge, vento forte e addirittura potrebbe tardare la neve sulle nostre montagne, a quote piuttosto basse per il periodo. Visto il tipo di configurazione il rischio maggiore è quello della possibile formazione dei temporali autorigeneranti, saliti alla cronaca recentemente durante l’episodio alluvionale che ha colpito le Marche.

Insomma, l’avvio della nuova stagionale autunnale si preannuncia piuttosto burrascoso con la classica tempesta equinoziale.

Già da Lunedì 26 una poderosa depressione sospinta da masse d’aria di origine artico-marittima provocherà una prima vera ondata di maltempo autunnale. Attenzione perché le correnti fredde in ingresso dalla Porta del Rodano, favoriranno la formazione di un Ciclone Mediterraneo in grado di scatenare precipitazioni intense, anche sotto forma di nubifragio e violente raffiche di vento.
Al momento le zone maggiormente a rischio, come confermano gli ultimi aggiornamenti, paiono essere il Nord e le regioni tirreniche (Toscana e Lazio), poi anche il Sud avrà verosimilmente il suo carico di temporali e piogge battenti.

Il pericolo più grosso con questo tipo di ingressi perturbati riguarda la possibile stazionarietà dei fenomeni temporaleschi che potrebbero insistere molte ore/giorni sempre sulle stesse regioni, provocando alluvioni: ciò potrebbe verificarsi a causa di un “muro” di alta pressione sui Balcani che di fatto impedirebbe alla perturbazione di traslare verso levante. Si tratta di una delle configurazioni potenzialmente più insidiose e pericolose per il nostro Paese: massima attenzione, dunque, proprio per il possibile innesco dei famigerati temporali autorigeneranti, gli stessi che hanno colpito recentemente le Marche, specie su Lazio e Campania dove potrebbero cadere fino ad oltre 300 millimetri di pioggia in pochi giorni (l’equivalente di quello che solitamente piove in 3 mesi).
Il fronte depressionario, oltre che di una pesante ondata di maltempo, sarà responsabile anche di un calo termico con le temperature che si porteranno sotto le medie climatiche di riferimento, soprattutto al Centro-Nord.

Questo favorirà anche il ritorno della neve sulle nostre montagne: i fiocchi potrebbero scendere fin verso i 1000 metri di quota sulle Alpi centro-orientali imbiancando località come Livigno (SO), Solda (BZ), Madonna di Campiglio (TN) e Canazei (TN). Un evento di tutto rispetto per essere nella parte conclusiva del mese di Settembre e che non capita da alcuni anni. Sugli Appennini settentrionali, invece, la dama bianca tornerà a farsi vedere sulle montagne oltre i 1400/1500 metri di quota tra Emilia Romagna (Monte Cimone, Corno alle Scale) e Toscana (Abetone), mentre su quelli centrali solamente oltre i 1800/2000 metri a causa degli intensi venti di Scirocco che manterranno le temperature più elevate.

Se ciò venisse confermato è lecito attendersi una fase di intenso maltempo, prettamente autunnale, con severo rischio di eventi meteo estremi, almeno fino ai primi giorni di Ottobre.

Prossima settimana: ciclone Mediterraneo con temporali, nubifragi e forti raffiche di ventoProssima settimana: ciclone Mediterraneo con temporali, nubifragi e forti raffiche di ventoNeve: fino a 1000 metri sulle Alpi, oltre i 1400-1500 sugli AppenniniNeve: fino a 1000 metri sulle Alpi, oltre i 1400-1500 sugli Appennini

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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