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Meteo: da metà Settembre a Novembre la tendenza è allarmante; presagi di un Autunno pericoloso per l’Italia

Le proiezioni per fine settembre e Ottobre e Novembre sono preoccupantiLe proiezioni per fine settembre e Ottobre e Novembre sono preoccupantiManca ormai poco all’inizio dell’Autunno (l’Equinozio quest’anno cadrà il 23 Settembre) e secondo l’ultima tendenza del Centro Europeo e di Accuweather, le prospettive paiono allarmanti già dalla metà di Settembre e poi per i mesi di Ottobre e Novembre con un serio rischio di eventi meteo estremi.

Insomma, dopo il caldo rovente degli ultimi mesi ora rischiamo di pagare un prezzo altissimo: due volti della stessa medaglia che va sotto il nome di cambiamenti climatici.

L’Estate 2022 si è rivelata davvero intensa quanto a temperature, specie tra Giugno e Luglio, mesi durante i quali si sono raggiunti picchi elevatissimi, fino addirittura a sfiorare i 45°C in Sicilia, aggravando il problema della siccità e degli incendi su molte delle nostre regioni. Infatti, i primi sei mesi del 2022 sono stati i più siccitosi della serie storica con uno scarto pari a -43%, è mancata cioè metà della pioggia che solitamente cade nella prima parte dell’anno.

A conferma di ciò ci sono i dati del CNR riguardanti i mesi di Giugno e Luglio, che son risultati tra i più caldi di sempre sia in Italia e che in buona parte dell’Europa.

Questo caldo intenso, oltre a provocare disagio fisico per le persone, influenza anche la temperatura dei mari, con valori che si sono portati facilmente intorno ai 28/30°C su buona parte dei bacini: stiamo parlando di un’anomalia di circa 4/5°C oltre le medie di riferimento, come possiamo vedere dalla mappa allegata.
Ebbene, tutto ciò si traduce in una maggior energia potenziale in gioco, ovvero in quel carburante necessario per lo sviluppo di fenomeni estremi. Già verso la metà di Settembre (occhi puntati il 15 e il 16) un primo fronte instabile in discesa dal Nord Europa provocherà forti precipitazioni con serio rischio di locali grandinate e allagamenti specie al Centro Nord. E non è finita qui anzi.
Secondo le proiezioni di AccuWeather andrà prestata massima attenzione anche per i mesi di Ottobre e Novembre per il serio rischio di eventi alluvionali. L’Autunno è un periodo dell’anno piuttosto delicato a causa dei forti contrasti che si vengono a creare tra masse d’aria completamente diverse: da una parte abbiamo le fresche e instabili correnti dal Nord Europa, dove l’Autunno ha già iniziato a galoppare; dall’altra, ci sono le roventi fiammate africane che tentano ancora di salire verso Nord, attraversando il Mediterraneo e dirigendosi dritte verso il nostro Stivale.

La cronaca del recente passato è ricca purtroppo di eventi alluvionali improvvisi in grado di provocare frane, alluvioni lampo e forti temporali: Genova e Cinque Terre nel 2011, Val Trebbia (Piacenza 2015), Livorno 2017, Matera 2019, Alto Piemonte 2020 e l’anno scorso tra Catania e Siracusa.

Il tutto è causato dalla formazione di cicloni sul Mediterraneo capaci di apportare severe fasi di maltempo, con forti piogge e nubifragi piuttosto intensi, in grado di causare anche eventi alluvionali lampo, spesso enfatizzati dall’azione orografica, come accade spesso fra la Sardegna, la Liguria, lalta Toscana, le coste campane, la Calabria, la Sicilia. Da non sottovalutare anche il rischio di Medicane (o TLC), ossia una sorta di “uragani del mediterraneo“, che si formano quando una bassa pressione viene alimentata dalle acque calde del Mediterraneo e sviluppa caratteristiche da tempesta tropicale. Anche se spesso hanno breve durata, i Medicane possono portare forti piogge e forti raffiche di vento fino a 120 km/h. Una volta molto rari queste immense macchine atmosferiche stanno diventando sempre più frequenti anche a causa dei cambiamenti climatici in atto.

EUROPA. Dando uno sguardo, infine, al resto del continente, nei prossimi mesi sono previste delle tempeste sulle Isole Britanniche e la Scandinavia con precipitazioni abbondanti e mareggiate lungo le coste più esposte.
Caldo con temperature ben sopra le medie climatiche invece sull’Europa sud-occidentale a causa della persistenza di un campo di alta pressione insolitamente coriaceo con conseguente rischio di incendi. Prosegue il periodo siccitoso anche sull’Europa centrale, con fiumi in secca tra Francia e Germania.

Mari più caldi del normale fino a 4-5°C oltre le medieMari più caldi del normale fino a 4-5°C oltre le medieTendenza aggiornata di AccuWeather il prossimo AutunnoTendenza aggiornata di AccuWeather il prossimo Autunno

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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