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Mesto, passione CrossFit: “Sport duro, ma gli allenamenti con Gasp…”

Nuoto, corsa, mountain bike, paracadutismo, il CrossFit, ecco la nuova vita all’insegna dello sport dell’ex difensore di Genoa e Reggina Mesto

Michele Antonelli @MicheleAnt96

Il Partenone e l’Acropoli, l’antica Agorà e un profumo di storia ai confini del mito. Dopo le ultime esperienze in Serie A con Genoa e Napoli, Giandomenico Mesto aveva scelto Atene e la Grecia come sfondo ideale per chiudere la carriera con il Panathinaikos, nel 2017. Poi un po’ di pausa e pallone messo da parte al rientro in Italia. Nuoto, mountain bike, paracadutismo. A 38 anni, altre prove e una nuova grande passione: “Il CrossFit, una sfida con me stesso”. Anche se di fronte al bivio la risposta è decisa: “Mi diverto, ma gonfiare la rete resta sempre il top”.

Com’è la vita dopo il calcio?

“Adesso mi godo la famiglia. Il calcio mi manca ed è impossibile trovare qualcosa di simile, ma prima o poi la carriera finisce per tutti”.

Oggi si diverte con il CrossFit. Come ha cominciato?

“Ai tempi del Genoa, grazie al mio preparatore atletico Alessandro Pilati. A fine seduta restavamo spesso in palestra per un po’ di lavoro extra, a volte facendo i classici WOD (Workout Of the Day, ndr) del CrossFit al posto di comuni esercizi in sala pesi “.

Vede assonanze tra Crossfit e calcio?

“In entrambi i casi è un continuo mettersi in gioco, una sfida. In campo ci sono gli avversari, nel Crossfit ci sono i compagni di allenamento. L’obiettivo è lo stesso, migliorarsi e stare in forma”.

Come si sta allenando in questo periodo?

“Prima del lockdown mi allenavo 4-5 volte a settimana seguendo una programmazione competitor (caratterizzata da test iniziali e da una successiva programmazione personalizzata, analizzabile tramite grafici e riscontro di dati, ndr). Con le restrizioni ho cercato di mantenere costanza, con sedute all’aperto e alternando il CrossFit alla corsa , al nuoto al mare e all’Enduro in mountain bike”.

A giudicare dalle foto non se la cava male…

“A livello di skills riesco a fare tutto, ma cerco sempre di perfezionarmi. La handstand walk (camminata sulle mani, ndr) mi dà qualche difficoltà in più rispetto al resto. Miglioro, ma occorre lavorarci ancora”.

Cosa consiglierebbe per avvicinarsi al mondo del CrossFit?

“Di trovare il box più vicino e avere un po’ di pazienza iniziale per imparare bene la tecnica, fondamentale per eseguire gli esercizi. A quel punto è poi facile lasciarsi trasportare da sfide continue”.

I segreti di Giandomenico Mesto dal punto di vista dell’alimentazione?

“Non ho mai seguito diete in modo ossessivo, mangio in modo semplice . A colazione alterno per esempio brioches a pancake proteici, con spremuta e caffè. Per abitudine, mangio un primo abbondante a pranzo e un secondo di carne o di pesce di sera. O viceversa”.

Qualche eccezione?

“A volte si sgarra, senza esagerare. Al gelato non rinuncio quasi mai e ogni tanto ci sta bene anche una pizza con bevande gassate”.

Si è dato anche al paracadutismo. Come mai un’esperienza del genere?

“Il paracadutismo è adrenalina e senso di libertà, ma anche studio e concentrazione. Ho preso il brevetto e, anche se non lo pratico ormai da un po’, spero di tornare a lanciarmi presto”.

Amante della fatica. Ma quale allenatore l’ha fatta lavorare più duramente?

“Gasperini, senza dubbio. Ci faceva lavorare molto dal punto di vista atletico e si notava, spesso avevamo più benzina degli altri in campo. Ricordo che un martedì, alla ripresa degli allenamenti dopo una sconfitta, ci aspettavano le ripetute. Immagini la scena. Diluvio e terreno coperto dall’acqua, con scarpe addirittura sommerse in alcuni punti. Io e i compagni pensavamo di averla scampata, ma il mister non ne volle sapere e ci fece correre comunque, voleva vedere il nostro carattere. Da certi atteggiamenti si vede che è uno dei migliori, con lui sono riuscito a esprimermi al meglio”.

Le piacerebbe tornare nel mondo del calcio?

“Penso di non avere la vocazione per fare l’allenatore, mi vedrei meglio come dirigente. Ma mai dire mai”.

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Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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