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Messina Denaro, la diretta – Perquisito il covo: abiti di lusso e Viagra. Sequestrati due cellulari e un’agenda

14:37

Messina Denaro nomina la nipote come legale

Il boss mafioso Matteo Messina Denaro ha nominato come avvocato difensore la nipote, Lorenza Guttadauro. La professionista è figlia del cognato dell’ex latitante e nipote di un altro bosso, Giuseppe Guttadauro.

14:36

Una chiave: così si è arrivati al covo

La chiave di un’Alfa Romeo 164 ritrovata nel borsello del boss Messina Denaro: è stato questo l’input che ha consentito ai carabinieri e ai magistrati di risalire all’ultima abitazione del boss a Campobello di Mazara, perquisita questa notte. Gli inquirenti, attraverso il codice della chiave, sono risaliti al veicolo e grazie a un sistema di intelligenza artificiale hanno ricostruito, con tanto di immagini, gli spostamenti dell’Alfa. Tra le riprese c’era anche quella del boss che entrava e usciva dall’abitazione di Campobello con le borse della spesa: circostanza che ha portato i magistrati al covo.

14:35

Addosso al boss due cellulari e un’agenda

Due telefoni cellulari e un rubrica bordeaux dove annotava appuntamenti. Sono questi gli oggetti che sono stati trovati addosso al boss Matteo Messina Denaro, arrestato ieri dopo 30 anni di latitanza.

14:34

Messina Denaro abitava lì da 6 mesi

“Matteo Messina Denaro abitava qui da almeno sei mesi. Un appartamento, ben ristrutturato, che testimonia che le condizioni economiche del latitante erano buone. Arredamento ricercato, di un certo tenore, non di lusso ma di apprezzabile livello economico”. Così il comandante provinciale dei carabinieri di Trapani Fabio Bottino, dopo l’ispezione nel covo dove si nascondeva Matteo Messina Denaro. “Perquisizioni e accertamenti sono in corso. Stiamo rilevando la presenza di tracce biologiche, di eventuali nascondigli o intercapedini dove può essere stata nascosta della documentazione. Un lavoro per il quale occorreranno giorni”.

14:34

Bonafede collabora con i pm

Starebbe parlando con i pm Andrea Bonafede, l’uomo che ha “prestato” l’identità al boss Matteo Messina Denaro. Con i magistrati avrebbe fatto mezze ammissioni dicendo di conoscere il capomafia fin da ragazzo e di essersi prestato a comprare, con i soldi del padrino, la casa in cui questi ha passato l’ultimo anno. L’immobile, in pieno centro abitato, a Campobello di Mazara, risulta intestata infatti a Bonafede. Il geometra risulta indagato per associazione mafiosa.

13:35

Nel covo anche pillole per prestazioni sessuali

Sneakers griffate, vestiti di lusso, un frigorifero pieno di cibo, ricevute di ristoranti, pillole per potenziare le prestazioni sessuali, profilattici sono alcune delle cose trovate nella casa usata dal boss Messina Denaro e scoperta dai carabinieri nella notte nel centro di Campobello di Mazara. L’abitazione risultava intestata ad Andrea Bonafede, il geometra che avrebbe prestato la sua identità al padrino e che ora è indagato. Al momento non risulta che nell’immobile vi fossero documenti particolari tanto che gli inquirenti sospettano che possa esserci un secondo immobile in cui cercare il cosiddetto tesoro di Messina Denaro.

13:11

Chiesto il carcere duro per Messina Denaro

Già poche ore dopo l’arresto la Procura di Palermo ha chiesto l’applicazione del regime di carcere duro per il capomafia di Castelvetrano Matteo Messina Denaro. L’istanza è stata inviata al ministero della Giustizia. Il provvedimento dei pm porta la firma del procuratore Maurizio de Lucia e dell’aggiunto Paolo Guido. Il boss ha nominato come sua legale la nipote Lorenza Guttadauro, nipote anche del capomafia palermitano Giuseppe Guttadauro. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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