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Messi al Psg? Tuchel sogna la MMN con Mbappè e Neymar, ma è un affare complicato…

I parigini hanno 120 milioni di disavanzo a causa dell’epidemia di coronavirus, se però la Uefa allargasse le maglie del fair play finanziario…

Più che uno scenario, un sogno a prima vista irrealizzabile. Il Psg, comunque, rimane inevitabilmente tra le possibili destinazioni di Lionel Messi, sia per il potenziale economico della società parigina, che per l’ormai acquisita rispettabilità sportiva, dopo la finale di Champions League. Un traguardo reso possibile anche grazie all’altro Leo, il d.s. che in un anno ha raddrizzato le sorti del club dell’emiro del Qatar.

Regole

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In 12 mesi, in effetti, il direttore sportivo ha rimesso ordine e riportato un po’ di disciplina in una squadra dove tutto sembrava in perdizione. Colpa anche della precedente gestione di Antero Henrique, rivelatasi fallimentare come il bilancio della passata stagione quando il Psg si era dovuto accontentare di uno scudetto e della supercoppa, perdendo le coppe nazionali, finendo di nuovo fuori agli ottavi di Champions dopo una nuova umiliante rimonta subita da un Manchester United pieno di riserve e ragazzini. Da lì è ripartito Leo, il d.s., gestendo con fermezza l’inutile trattativa con il Barcellona, che pensava di riprendersi Neymar con poche decine di milioni e varie contropartite di dubbio valore; e poi imponendo regole chiare a tutti. Anche allo spogliatoio, troppo incline a festini e uso senza filtri dei social. Attirandosi anche qualche malumore da parte delle stelle. Una strategia che ha portato comunque risultati, facilitando pure il lavoro all’allenatore Tuchel, con cui forse non c’è grande feeling, ma che ha potuto lavorare per lo meno in un clima più sereno.

Confronto

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Il futuro del tecnico rimane un tema aperto, visto che i media francesi danno per scontato che Leo gli preferisca Allegri, e lo stesso Tuchel, subito dopo la finale di Champions persa con il Bayern Monaco, ha rivendicato più giocatori e anche un confronto ai vertici sul tipo di gioco da sviluppare, prima ancora di parlare del suo contratto che scade nel 2021. In quest’ottica va letta anche l’esclusione in semifinale e finale di Champions di Icardi, che Leo ha riscattato a maggio per 50 milioni. Anche se l’ex nerazzurro per ora si tiene ai margini di un potenziale conflitto: “Il Psg è stata la miglior scelta della mia vita”, ha dichiarato ieri l’argentino via Instagram.

Sogno

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Adesso però c’è un altro Leo in prospettiva per il Psg. Ossia Messi che ha rotto con il Barcellona e cerca una nuova casa. A Parigi, ritroverebbe l’amico Neymar, ma anche un reparto offensivo già spettacolare, con Mbappé, Di Maria e lo stesso Icardi. Attacco che diventerebbe stellare ma da grattacapo per qualsiasi allenatore. Come complicata sarebbe l’operazione da un punto di vista finanziario, visto che il Psg ha 120 milioni di disavanzo, a causa dell’epidemia Covid-19. I 134 milioni incassati dalla Champions ne hanno alleviato il deficit comunque rilevante visto che il bilancio dava per scontata una qualificazione almeno ai quarti. E anche se l’arrivo di Messi – proposto come uno scenario di difficile realizzazione da parte dei media francesi – potrebbe garantire ingenti nuovi introiti da parte di sponsor e operazioni commerciali, la prospettiva di un’annata a porte chiuse, o quasi, riduce ai minimi termini una tale operazione. A meno che l’Uefa non decida di allargare drasticamente le maglie del fair-play finanziario permettendo all’emiro di concedersi, tre anni dopo aver speso 402 milioni per Neymar e Mbappé, un nuovo regalo. E tentare così di realizzare il sogno di vincere la prima Champions.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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