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Mes, l’appello di Zingaretti al M5s: “Dieci ragioni per dire sì”

Nella sua lunga missiva Zingaretti plaude al lavoro fatto dal personale sanitario durante l’epidemia: “Il sistema sanitario ha risposto ed è stato capace di uno sforzo immane. Ora però è il tempo di un salto nel futuro e di costruire un nuovo modello. L’attuale sistema di cura e presa in carico fondato su tre politiche distinte che spesso non comunicano (sanità, sociale e terzo settore) ha mostrato tutti i suoi limiti, non va più bene, è inadeguato”. Secondo il segretario del Pd urge una “rinascita” fondata su un nuovo “modello di integrazione delle politiche sanitarie e sociosanitarie”.

Risorse mai viste – Zingaretti invita dunque a guardare ai fondi messi a disposizione dal Mes che sono tanti: “Possiamo avere le risorse mai viste prima per fare quei grandi investimenti che ci permetteranno di migliorare la qualità dell’assistenza e della cura delle persone e, insieme, anche di dare un concreto impulso alla ripresa economica”.

“Stop ai tagli al sistema sanitario” – “Il servizio sanitario – scrive Zingaretti – va considerato come un grande driver di sviluppo e di benessere: investire in questo settore è una delle variabili chiave per dare un impulso alla ripresa e ricostruire fiducia e speranza”. Il leader del Pd apre dunque una discussione all’interno della maggioranza presentando dieci spunti sui quali possono essere dirottati i soldi del Mes: 

1 – Investire nella ricerca
Più risorse per ricerca biomedica e sviluppo delle apparecchiature. Nuovi investimenti nei settori delle scienze della vita e della farmaceutica.

2 – Rivoluzionare e digitalizzare il settore sanitario
Ospedali e poli sociosanitari sempre connessi per lo scambio immediato di dati. Nuovi strumenti per la telemedicina, le televisite e i telemonitoraggi.

3 – Dare più centralità a medicina territoriale e distretti
Miglioramento della struttura delle Asl e dei distretti che svolgono attività di promozione della salute, prevenzione e interventi terapeutici-riabilitativi.

4 – Dare più forza alla medicina di base
Più medici di base, risorse ed implementazione delle unità mobili di assistenza domiciliare e degli infermieri di famiglia e comunità, degli psicologi di cure primarie.

5 – Riformare i servizi per anziani e malati cronici
L’emergenza coronavirus ci ha indicato, drammaticamente, che è il momento di rivisitare il funzionamento delle Rsa e dell’intero sistema di assistenza agli anziani. Maggiore efficienza e integrazione socio-sanitaria nella prevenzione, diagnosi e gestione dei pazienti affetti da malattie croniche e nella cura degli anziani.

6 – Modernizzare e adeguare gli ospedali
Interventi per la messa in sicurezza e l’aumento dei posti letto, anche in terapia intensiva, di tutti gli ospedali. Investimenti in tecnologie avanzate per una strategia concreta di riduzione delle liste d’attesa.

7 – Aumentare gli investimenti nel personale sanitario
Adeguamento, in linea con gli altri Paesi europei, degli stipendi del personale sanitario. Più risorse per assunzioni e formazione di una nuova generazione di professionisti.

8 – Garantire l’accesso alle terapie
Aggiornare i Livelli essenziali di assistenza. Garantire l’accesso a terapie innovative e ai piani diagnostici terapeutici avanzati in tutto il territorio nazionale.

9 – Ampliare le borse di studio
Maggiori risorse per le borse di studio per gli studenti meritevoli ma in difficoltà economiche.

10 – Aumentare i posti finanziati per gli specializzandi
Aumento del numero dei posti finanziati, con donazioni pubbliche o private, nelle scuole di specializzazione.

Basta con gli slogan contro il Mes – Il Mes è stato criticato e combattuto da molti” conclude Zingaretti lanciando pesanti accuse contro l’opposizione: “Le destre sono abituate a cavalcare i problemi e non a trovare soluzioni per risolverli”. E poi arriva l’invito al M5s: “Chi sta governando l’Italia ha il compito opposto, non possiamo permetterci di tergiversare”. “La danza immobile delle parole, slogan, furbizie lasciamoli alle destre, noi anche nel nostro partito dedichiamoci a dare risposte alle persone e ricostruire l’Italia uniti”.

Buffagni (M5s): “Pensiamo all’economia non alle bandierine” – “Il Mes? Il Pd dovrebbe prima spendere i soldi che i loro ministri hanno in portafoglio e che i loro presidenti di Regione hanno per la sanità e non stanno spendendo. Oltre i 16 miliardi che ci sono già per gli investimenti. Il Paese ha bisogno di spendere i soldi stanziati per far ripartire l’economia e non di fare campagna su uno strumento che è diventato una bandierina”. A dirlo è Stefano Buffagni, viceministro M5s allo Sviluppo, in un’intervista al Corriere della Sera. “Questo governo ha bisogno di un cambio di passo e di più coraggio. Superata la giusta fase di lockdown è necessario andare oltre, perché le condizioni del Paese ce lo impongono e ce lo consentono”, afferma Buffagni.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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