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Mercato auto: primi segnali positivi di ripresa

Primo segno positivo del 2020 per il mercato automobilistico italiano, il mese di settembre ha infatti registrato un totale di 156.132 vetture immatricolate, il 9.5% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, lo confermano i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti.

Il totale delle auto vendute dall’inizio dell’anno comunque resta negativo, nei 9 mesi infatti le immatricolazioni sono 966.017, mezzo milione in meno dello stesso periodo del 2019, con una flessione del 34.21%. La situazione registra una ripresa, il segmento delle auto elettriche e ibride mostra una crescita, con un +215% a settembre e +72% da inizio 2020.

Le vetture ricaricabili vendute a settembre 2020 sono il 241% in più rispetto a settembre 2019, grazie alle forti variazioni positive delle auto elettriche e ibride plug-in. Il mese scorso la Panda ibrida è stata la più venduta tra tutte le auto ibride. Anche Lancia Ypsilon e Fiat 500 ibride, come abbiamo visto, insieme a Jeep Compass e Renegade sono tra i plug-in più venduti.

Il Centro Studi Promotor ha sottolineato: “Dopo una serie ininterrotta di cali, anche severi, il mercato italiano delle auto in settembre fa registrare la prima crescita del 2020 con un incremento del 9.54% accolto molto favorevolmente dagli operatori del settore. Emerge un clima di fiducia dei concessionari molto elevato. Il merito della crescita di settembre è degli incentivi previsti dal Decreto Rilancio modificato in sede di conversione in legge”.

A settembre i risultati avrebbero potuto essere molto più importanti, se lo stanziamento per gli incentivi non fosse stato contingentato in maniera così rigida, in funzione delle emissioni di CO2 al chilometro raggruppate in 4 classi. Come abbiamo visto nelle scorse settimane, le associazioni di settore hanno chiesto di far confluire gli stanziamenti in un unico fondo.

Secondo il Centro Studi Promotor comunque: “Non è possibile, neppure con incentivi rivisitati, recuperare negli ultimi tre mesi dell’anno il numero rilevante di vetture vendute in meno. Il 2020 farà quindi registrare un volume inferiore a quello del 2019, che si chiuse a quota 1.916.649. Serve destinare al rinnovo del parco circolante italiano di auto risorse decisamente più consistenti di quelle stanziate nel 2020. Lo strumento più opportuno è in questo momento la Legge di Bilancio 2021, ma si dovrà anche utilizzare parte dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per varare un organico piano di risanamento che non ha ancora superato, non solo la crisi determinata dalla pandemia, ma neppure quella del 2008”.

“I dati sulle immatricolazioni del mese di settembre finalmente positivi”, commenta Michele Crisci, presidente dell’Unrae, “equivalgono a una cartina di tornasole che conferma l’efficacia della politica degli incentivi come strumento necessario per superare una crisi di mercato straordinaria”. (Fonte ANSA)

Fonte: motori.virgilio.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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