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Meno Covid, più Giochi: l’anno d’oro dello sport premia la Lombardia

I punti chiave

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Meno Covid e più Giochi, olimpici e paralimpici: due aspetti che pesano non poco nell’annuale classifica dell’Indice di sportività elaborata da PtsClas e giunta all’edizione n. 15. La ripresa dell’attività sportiva, seppur con diverse limitazioni, è stata valorizzata dai grandi successi delle nazionali azzurre (nel calcio e nel volley, in primo luogo) e, soprattutto, dalle numerose e diffuse medaglie conquistate alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi di Tokyo, i cui risultati hanno influito in misura rilevante (12%) nel paniere degli indicatori che compongono l’Indice.

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Varese, Trento e Genova sul podio

Grazie alle ottime performance degli atleti e delle società sportive, Varese è leader nella classifica generale: in 14ª posizione lo scorso anno, è la prima provincia della Lombardia a conquistare lo “scudetto” dello sport. Trento al fotofinish si aggiudica la piazza d’onore guadagnando una posizione e conquistando il prestigioso primato di provincia “più attrattiva” per i grandi eventi sportivi nazionali e internazionali. Al terzo posto Genova, solo 19ª nel 2020 in quanto fortemente penalizzata dagli effetti della pandemia; effetti ancora presenti (guida, infatti, in negativo la “classifica sull’impatto del Covid”), ma compensati dalla leadership negli sport di squadra meno popolari e da altri piazzamenti fra le prime tre.

Gli ottimi risultati della Lombardia

Ai piedi del podio Cremona (quarta, era 22ª), unica provincia con due vincitori olimpici (Valentina Rodini nel canottaggio e Fausto Desalu nell’atletica), e Bergamo (quinta, era seconda) che vince nel “calcio professionistico”. Per la Lombardia un exploit completato da Milano (12ª), Monza Brianza (15ª), Brescia (18ª) e Lecco (20ª), per un totale di sette territori su 12 nella “top 20” generale. E Pavia conquista il primo posto per le medaglie olimpiche al maschile grazie agli argenti di Mauro Nespoli nel tiro con l’arco e di Manfredi Rizza nel kayak nonché ai due bronzi del nuotatore Federico Burdisso. «L’ottimo risultato delle province lombarde – sottolinea Alberto Miglietta, vicepresidente di PtsClas ed ex amministratore delegato di Coni Servizi – mette in luce, nonostante i problemi ancora irrisolti, un sistema sportivo ben organizzato e competitivo e un territorio pronto a intraprendere il percorso verso le Olimpiadi invernali 2026».

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Da Trieste a Macerata gli altri primati

Trieste si conferma sesta conquistando quattro successi parziali: atleti, dirigenti e tecnici, sport dell’acqua e “culle olimpiche”, un nuovo indicatore sulle località di nascita degli azzurri presenti nelle edizioni dei Giochi dal 2000 a Tokyo. Tra le prime 10 anche Treviso (settima e leader nel rugby), Macerata (ottava, con successi parziali nel volley, nelle squadre di città non capoluogo e nello sport paralimpico) e Verbania, che si piazza nona recuperando molte posizioni grazie alle prestazioni di Filippo Ganna ed Elisa Longo Borghini nel ciclismo. Rientra nella top 10 Livorno, prima per “sport, storia e cultura”.

Fonte: ilsole24ore.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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