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Meloni: rateizzati aumenti bollette tra 12 e 36 rate

Giorgetti: su 110% scelta politica per redditi medio-bassi

Sul tema del Superbonus è andato giù duro anche il ministro dell’Economia. «La decisione di concentrare in modo selettivo a favore dei redditi medio bassi è una scelta politica: non si è mai visto nella storia una misura che costasse così tanto a beneficio di così pochi,lo ribadisco. Questa decisione è a favore di chi non si può permettere di ristrutturare. Le cose cambiano da oggi» ha rimarcato Giorgetti.

«Interverremo su cessione crediti, ma non è diritto»

C’è poi il tema della cessione dei crediti del Superbonus, sul quale «cercheremo di intervenire – ha continuato Giorgetti – perché è un problema reale di molte imprese, rispetto allo stock esistente stiamo definendo una via di uscita rispetto alla situazione attuale». Il ministro ha però sottolineato che «la cessione del credito è una possibilità, non un diritto», e «tutti coloro che da ora ne vogliono usufruire hanno la certezza di poterli detrarre dai redditi ma non possono avere la certezza che si trovi una banca o istituzione che accetti i crediti»

«Crediti d’imposta non sono moneta»

Il problema, ha rincarato la dose il ministro dell’Economia, è che «è passata l’idea che il credito d’imposta sia sostanzialmente moneta ma non è così, quindi chi deve fare un investimento deve valutare se l’impresa costruttrice o la banca sia disponibile a riconoscere il credito d’imposta perché se non è così devono calcolare il progetto d’investimento in diverso modo». Sui crediti esistenti «stiamo cercando di creare spazio ulteriore per le aziende di credito che hanno manifestato disagio rispetto a una situazione insostenibile che noi cercheremo di correggere, ma il sistema non può continuare così», ha concluso.

«Crediamo a nostre stime su Pil, Ue condivide»

Commentando le stime di Moody’s che ha tagliato il Pil italiano a -1,4% per il prossimo anno, Giorgetti ha chiosato: «Noi crediamo alle nostre previsioni macroeconomiche, abbiamo fatto una stima prudente, alcuni dicono di più, altri di meno, ma siamo assolutamente convinti che la Commissione condivida le nostre previsioni» . La Commissione ha appena pubblicato le stime sul Pil italiano, fissandolo nel 2023 a +0,3%, in linea con le previsioni tendenziali della Nadef. Le stime Ue non tengono infatti in considerazione l’impatto della prossima manovra.

Francia accoglie 230 migranti, da noi 90mila sbarchi

Sul fronte migranti Meloni si è detta molto colpita dalla reazione aggressiva della Francia. «Io credo – ha detto – che valga la pena mettere insieme due numeri: la nave Ong Ocean Viking che oggi attracca in Francia è la prima nave di una Ong che abbia mai attraccato in Francia, con 230 migranti. Questo ha generato una reazione molto dura nei confronti dell’Italia che ha fatto entrare quasi 90mila migranti» ha affermato la premier. «Cosa fa arrabbiare? Il fatto che l’Italia deve essere l’unico porto di sbarco per i migranti del Mediterraneo. Questo non c’è scritto in nessun accordo»

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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