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Melli, titolare da applausi. Doncic strega anche i Wizards

Nik festeggia con 10 punti la decisione di Carlisle di schierarlo in quintetto complici le assenze. Luka con 26 punti guida la squadra ad una nuova vittoria

“Da quando c’è lui non abbiamo ancora perso: vogliamo continuare così”. Ha tanta voglia di scherzare Luka Doncic dopo la vittoria dei Mavs a Washington, la quarta consecutiva. Ma quella battuta è per Nicolò Melli. Nella capitale, l’azzurro entra per la prima volta nel quintetto di Dallas, alla quarta partita con la nuova squadra. Ed è una partita da applausi, con 10 punti e 8 rimbalzi e un +22 con lui sul parquet. Non è per Melli che i Mavs hanno vinto 109-87, dominando nella ripresa con la difesa una partita influenzata dalle assenze da entrambe le parti. L’azzurro però ha dato una grossa, grossissima mano, confermando che il suo inserimento a Dallas procede a meraviglia. “È il giocatore di cui abbiamo bisogno” dice dell’azzurro coach Carlisle, tornato in panchina dopo lo spavento del falso tampone positivo che gli aveva fatto saltare la partita di 24 ore prima a New York.

TITOLARE

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Melli è titolare perché mancano Kristaps Porzingis e Maxi Kleber, entrambi a riposo precauzionale. “L’ho scoperto in mattinata, al nostro team meeting – racconta l’azzurro -: il coach mi ha detto che sarei partito in quintetto, si sono assicurati che conoscessi tutte le giocate più importanti e siamo partiti da lì”. Melli ha giocato da ala grande accanto a Boban Marjanovic (15 punti e 12 rimbalzi): si è mosso bene sia in attacco, dove è andato in doppia cifra per la prima volta in stagione senza sbagliare nessuno dei 4 tiri tentati, che in difesa, dove si è occupato di Davis Bertans. È stato attivo a rimbalzo, ha fatto come consuetudine la giocata di cui la squadra aveva bisogno: “Ha mostrato tanta versatilità in difesa, è veloce coi piedi, si è mosso bene da 4 facendo quello che ci serviva” continua Carlisle nel suo elogio. Melli ha confermato anche l’alto feeling con Doncic: “È meglio averlo come compagno di squadra che come avversario – dice l’azzurro dello sloveno -. Sono contento di aver giocato, titolare è anche meglio. L’inserimento in squadra procede benissimo, mi hanno davvero accolto tutti alla grande”. Melli ha sfruttato benissimo l’occasione: ha confermato a Carlisle di avere quello che serve per continuare a chiedere minuti anche con la squadra al completo, di poter essere molto utile a quello che i Mavs stanno facendo. Dopo la difficile prima parte di stagione a New Orleans, per Nik questa settimana a Dallas è già un rilancio importante.

LE CHIAVI

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Dallas (27 vince-21 perse fin qui) vince la quarta partita di fila perché, nonostante le assenze, non smette di giocare di squadra. Doncic (26 punti, 8 rimbalzi, 6 assist) è il perfetto direttore d’orchestra di un team che chiude con l’intero quintetto in doppia cifra, a cui si aggiunge il solito Brunson con 19 punti dalla panchina. I Mavs non fanno niente di speciale in attacco (44.4% dal campo con 10/30 da tre), ma è con la difesa che si tengono al sicuro, soprattutto nella ripresa coi Wizards tenuti a 40 punti complessivi col 36.6% al tiro. Washington (17-31) ha reso il compito facile: Russell Westbrook è ovviamente il pericolo pubblico numero uno, ma anche l’unico viste le assenze di Bradley Beal e Rui Hachimura e il tentennante rientro di Bertans dopo 7 partite di assenza. È la mancanza di alternative a Russ, attivo (26 punti, 14 rimbalzi e 5 assist) ma non fenomenale come sarebbe servito, che costa la vittoria a Washington: dopo Westbrook è arrivato qualcosa dai soli Robin Lopez (19 punti) e Raul Neto (18), mentre il resto della squadra è stato ottimamente imbrigliato dalla difesa di Dallas, che ha anche trasformato in 23 punti le 14 palle perse da Washington. I Wizards in generale hanno fatto decisamente troppo poco, sia per vincere questa partita ed evitare la terza sconfitta di fila sia per raddrizzare una sempre più preoccupante situazione di classifica.

LA PARTITA

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I 10 punti di Doncic nel primo quarto non bastano per la fuga di Dallas, avanti 24-19 alla prima sirena. Non bastano nemmeno gli 8 negli ultimi 4’ del primo tempo di Melli: i Mavs al riposo sono sul 52-47. Gli ospiti però cominciano la ripresa superando con Doncic il muro della doppia cifra di vantaggio (61-49 a 8’21” dalla sirena): da lì in poi Dallas prende progressivamente il controllo del match, con Washington troppo dipendente da Westbrook per poter rientrare in partita. I Mavs esondano nel quarto periodo: quando Melli mette il bel canestro del 103-83 sul cronometro ci sono ancora 2’11”, ma il match a quel punto è già chiuso da un pezzo.

Washington: Westbrook 26 (11/21 da due, 0/3 da tre, 4/6 tiri liberi), Lopez 18, Neto 16. Rimbalzi: Westbrook 14. Assist: Westbrook 5.

Dallas: MELLI 10 (3/3, 1/1, 1/1 tl), 8 rimbalzi, 3 assist in 28’18”. Doncic 26 (11/16, 1/8, 1/4 tl), Brunson 19, Hardaway 16. Rimbalzi: Marjanovic 12. Assist: Doncic 6.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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