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Mazda, cento anni di storia: dal sughero ai motori rotativi. Sempre con lo sguardo verso il futuro

Mazda Luce

L’enorme successo che travolge Mazda negli anni ’60 lo si deve anche alla collaborazione il designer italiano Bertone. Il primo modello nato da qusta partnership, nel 1963, è la Mazda Familia, che divenne una delle auto più vendute nella classe medio-bassa. Tuttavia, il modello più amato diventa la Mazda Luce, inclusa la versione coupé presentato nel 1966 che divenne un’icona del design con le sue linee in stile italiano e il caratteristico doppio faro.

Il successo del motore rotativo
Il futuro è nel DNA della casa automobilistica. Un primo passo in questa direzione fu la prima Cosmo Sport 110 S lanciata nel 1967, una coupé sportiva con uno stile mai visto prima per l’epoca. Questo modello diventa famoso anche per essere stato il primo veicolo con un motore a pistoni rotanti che Felix Wankel aveva originariamente sviluppato per NSU. Questo “sgarbo” lo si deve a Tsuneji Matsuda, figlio e successore del fondatore Mazda, che nel 1961 capì il potenziale di installare su un’auto un motore compatto e leggero, e acquisì la licenza dagli Svevi.

Mazda Cosmo

Il pistone rotate è stato il precursore di una straordinaria storia di successo, tanto che le auto con questo particolare motore hanno consentito a Mazda di vendere più di un milione di veicoli. Tra i vari modelli vale la pena ricordare la leggendaria vettura sportiva RX-7 (del 1978), entrata nella storia come l’auto di maggior successo con motore rotativo con 471.018 modelli venduti. I successi di Mazda si spostano anche nel motorsport; infatti, è diventata la prima casa giapponese a vincere la mitica 24 ore di Le Mans nel 1991 con la 787B, dotata, appunto, di motore a pistoni rotanti a quattro dischi. L’ultimo modello con il motore rotativo è stata la coupé sportiva RX-8 (dal 2003).  Mazda ha inoltre visto in anticipo il potenziale rappresentato dall’idrogeno. La Mazda Demio FCEV presentata a Kyoto nel 1997 viene considerata una delle prime concept al mondo di auto realizzabile a celle a combustibile.

Mazda RX-7

Wankel, motori affascinati ma poco affidabili e avide di carburante
Tuttavia, anche il motore aveva alcuni difetti. In particolare, era molto assetato di carburante e soffetto a rotture, il che portò per la prima volta a un forte calo delle vendite durante la crisi petrolifera a metà degli anni 70. Tuttavia, Mazda è ancora convinta che l’insolita tecnologia del motore sia ancora vincente e prevede di utilizzarlo presto come un range extender nella MX-30 , la prima auto elettrica della casa giapponese.

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Oltre alle inconfutabili caratteristiche tecniche, le auto Mazda erano particolarmente apprezzate per la loro affidabilità. Nota di merito soprattutto per la Mazda 323, che fu presentata per la prima volta nel 1977 all’IAA di Francoforte e divenne uno dei modelli giapponesi più venduti anche al di fuori dei confini del Paese. Nel complesso, il vero avversario della Golf è stato costruito in sei generazioni, inclusa la 323F in versione coupé a cinque porte o con un potente motore V6. Il successo della casa di Hiroshima è continuato nel 2003 con la Mazda 3, che attualmente sta suscitando scalpore con il suo design perfettamente sagomato e il “motore Diesotto” Skyactiv-X.

Fonte: ilsole24ore.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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