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Matteo Salvini, Roberto Speranza e il titolo di Repubblica: “Minacce di morte e lui lo attacca”. Mandante morale?



“Solidarietà a Speranza per le minacce di morte, ma Salvini lo attacca”. Letta così, sembra evidente: il leader della Lega, pur di criticare il ministro della Salute con cui, è noto, è ai ferri corti da qualche settimana, non guarda in faccia a nulla, nemmeno all’orrore di quattro indagati che hanno scritto di tutto all’esponente di LeU. Insomma, il titolo di Repubblica fa sembrare Salvini un mezzo mostro, perlomeno dal punto di vista politico. E il catenaccio di pagina 8 è ancora più esplicito: “Il ministro: non si soffia sull’inquietudine. Il leghista: mi ha stufato”. 

Mescolare mele e pere dev’essere specialità a sinistra, e soprattutto in certe redazioni. Perché il discorso del leghista è, ovviamente, totalmente slegato alla vicenda personale di Speranza ed è una critica politica che va avanti, appunto, da settimane. Anzi, da un anno, da quando la Lega era ancora all’opposizione e non, come oggi, al governo. E appunto perché il Carroccio è entrato in maggioranza, le critiche di Salvini sono ancora più “dovute” per certi versi, perché solo così la Lega può pensare di cambiare il corso delle cose e condizionare l’operato del governo e del premier Mario Draghi

A Repubblica questo lo sanno, ma preferiscono impacchettare un bel servizio a uso e consumo di quei lettori che non aspettano altro che poter massacrare il Capitano, come ai bei tempi che furono. E così le frasi terribili scritte da un manipolo di esagitati a Speranza, “Invece che il lockdown ti ammazziamo la famiglia, tu vuoi affamare l’Italia” vengono quasi messe sul conto morale del leader leghista, che aveva invece quasi banalmente ripetuto quanto va dicendo in queste settimane e quanto ha ribadito allo stesso ministro in un “vivace” faccia a faccia prima del Cdm che ha sancito le chiusure di aprile: “Ma perché Speranza dice di voler tenere chiuso tutto ad aprile senza tenere conto della scienza? È una scelta ideologica. Io invece mi rifaccio alla scienza. Sono stufo di scelte ideologiche sulla pelle degli italiani. Speranza non ha ancora capito che i danni delle chiusure ingiustificate provocheranno danni per anni”. Da qui a diventare “mandante morale” delle minacce a Speranza, forse, per qualche commentatore basterà pochissimo.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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