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Mattarella agli atleti olimpici e paralimpici: “Avete emozionato gli italiani”

Il Capo dello Stato: “Il nostro Paese è in ripresa, si è sentito rappresentato, si è sentito coinvolto da voi”

Valerio Piccioni

Il testimone della staffetta vincente. Il regalo, il momento, il brivido anche se fa caldo nei giardini del Quirinale. Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu e Filippo Tortu consegnano al capo dello Stato l’oggetto della loro volata d’oro. È l’attimo più emozionante, ma subito ne segue un altro con lo stesso impatto: con Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contrafatto, oro, argento e bronzo dei 100 paralimpici che consegnano a Mattarella il libro delle immagini più belle di Tokyo. Prima che il presidente della Repubblica cominci a parlare: “Bentornati al Quirinale. E grazie di aver reso onore alla bandiera: 109 medaglie, mai così tante. Avete emozionato gli italiani e le donne aprono sempre di più aprono strada per il successo”.

Il capo dello Stato ricorda il contesto della favolosa estate: “Ci sono momenti in cui lo sport assume un significato più ampio, questo è uno di quelli, il Paese si è sentito ben interpretato, coinvolto dagli atleti. È stata una grande estate per lo sport, un’estate che ha tanti protagonisti, non solo gli atleti ma anche i loro staff. Ho seguito i Giochi costantemente e visto molto. Ho ricordato gli staffettisti Jacobs, Patta, Desalu, Tortu: bravissimi”. Ma Mattarella ha citato diversi campioni: la staffetta del nuoto, l’argento di Vanessa Ferrari nella ginnastica, le 7 medaglie del nuotatore paralimpico Stefano Raimondi, le cinque di Carlotta Gilli, i complimenti a Ganna anche per il Mondiale.

“E la splendida squadra delle farfalle, vorrei menzionare ciascuno di voi”. Poi Mattarella cita Tamberi ed elogia la scelta di “condividere” l’oro con Barshim: “Niente accanimento, avete compiuto un vero gesto di sport”. Poi le ragazze del fioretto femminile paralimpico, l’oro e l’argento di Bebe Vio”. Ma Mattarella ricorda che “ci sono state tante altre prestazioni di grande rilievo sportivo non seguita da medaglie ma ugualmente importanti. Non soltanto come quarti posti. Ne ricordo una, quella di Federica Pellegrini”, a cui Mattarella rivolge i complimenti per la sua nomina a membro Cio.

Fratelli e sorelle d’Italia

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Voce emozionata, sguardo orgoglioso, Giovanni Malagò era stato il primo a intervenire nei giardini del Quirinale nella cerimonia di restituzione della bandiera al presidente della Repubblica: “Mai avevamo vinto 40 medaglie, mai avevamo avuto rappresentate nella nostra squadra tutte le regioni. Mai abbiamo avuto atleti nati in cinque continenti, a dimostrazione di una squadra multietnica e perfettamente integrata. Cerchiamo di non far finire mai questa estate”. Ma il presidente del Coni ha ricordato che non si deve dimenticare da dove si è partiti, dalla preparazione sofferta, dalle chiusure, dall’anno di rinvio. E anche dal gareggiare in impianti chiusi.

“Ma qui è successo qualcosa di speciale, gli atleti di un’altra disciplina diventavano il pubblico e tifavano per la squadra. Non avevamo messo nello zainetto la bandiera tricolore, quegli atleti prendevano la bandiera e cominciavano a sventolarla”. Un’esultanza che è stata contagiosa, “visto quello che è capitato oggi in tante terrazze e tante balconi – il riferimento è all’accoglienza degli azzurri sui pullman scoperti nel centro di Roma – la più bella medaglia che questi ragazzi. Mai come in questo momento sono stati fratelli e sorelle d’Italia”.

Smuovere, non commuovere

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Il presidente paralimpico Luca Pancalli parte dalla bandiera: “Oggi gliela riconsegniamo carica di 69 medaglie, ma non meno carica di sogni e di speranze perché lo sport pensa al futuro. Le 69 medaglie le avevamo preventivate, ma è stata storica la risposta che è avvenuta dal Paese, testimoniata dalle migliaia di mail che stiamo ricevendo. Tante persone che chiedono come poter cominciare a fare sport. Abbiamo fatto breccia nel cuore di milioni di italiani, ma non commuovendo, noi non vogliamo commuovere, vogliamo smuovere. Cerchiamo la comprensione di ciò che è il movimento paralimpico. Stiamo contagiando positivamente un paese, un Paese sta cambiando”.

Locomotiva emotiva

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Valentina Vezzali definisce storica la spedizione. “Dietro ciascuna di queste medaglie c’è una storia di vita, un atleta, uno staff tecnico e medico, ci sono gruppi sportivi militari e civili, ci sono le singole federazioni, il Coni e il Cip con il loro impegno nella preparazione olimpica e paralimpica, c’è pure il governo con i suoi investimenti. Ma ci sono anche i dirigenti delle società che li hanno accolti e poi cresciuti, spesso in impianti non all’altezza. Ci sono gli amici che li hanno supportati e gli insegnanti di scuola che li hanno sostenuti, e le loro famiglie, dietro queste medaglie c’è tutto lo sport italiano, colpito ma non abbattuto dalla pandemia, diventato sempre più la locomotiva del emotiva del nostro Paese”. Ora azzurre e azzurri si stanno trasferendo a Palazzo Chigi per l’incontro con il premier Mario Draghi.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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