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Mascherine, sport, feste. Cosa prevede il nuovo Dpcm

Arriverà in serata il nuovo Dpcm voluto dal governo in accordo con le regioni dopo la crescita esponenziale dei casi di Covid-19.

Un decreto che contiene nuove restrizioni volute in particolare dal Ministro della Salute, Roberto Speranza che in tv ha addirittura parlato di “feste vietate, anche nelle case. Il 75% dei contagi infatti avviene in famiglia”.

Quarantena

La prima grossa novità è che il periodo di quarantena viene ridotto e passa da 14 a 10 giorni. Non solo. Non serviranno due tamponi per certificare l’avvenuta guarigione ma ne basterà uno solo. Oppure si potrà effettuare il test rapido. Questo, ad esempio, ha una grossa importanza per le scuole dove le classi vengono messe in quarantena per 14 giorni in caso di presenza di un contagiato. Per questo i test rapidi potranno essere effettuati anche dai medici di base e dai pediatri.

Mascherine

Resta l’obbligo di utilizzo delle mascherine, anche all’aperto oltre che al chiuso. Il governo poi ha anche specificato che la mascherina dovrà essere utilizzata all’aperto anche se la persona in questione sta camminando (ad esempio una passeggiata al parco) a passo veloce. Solo chi invece sta facendo running, cioè sta correndo, potrà continuare a farlo senza indossare la mascherina.

Sport

Si va verso il divieto di praticare sport di squadra e di contatto se non per i professionisti. Stop quindi a partite di calcetto, pallavolo, basket ai campetti, ma probabilmente si fermerà anche l’attività sportiva amatoriale, dei giovani nelle decine di migliaia di società sportive italiane.

Bar e Ristoranti

Sembra molto probabile che il nuovo Dpcm preveda restrizioni pesanti per i locali. La vendita degli alcolici da asporto ad esempio terminerà alle 22, mentre i ristoranti dovranno chiudere alle 24.

Feste e assembramenti

Le Forze dell’ordine presidieranno i luoghi nella movida per evitare assembramenti soprattutto di ragazzi. Si prevedono restrizioni anche per cerimonie come i matrimoni il cui numero di invitati dovrebbe limitarsi agli stretti familiari.

Smart Working

Possibile aumento da 50 al 70% delle percentuale di dipendenti da tenere in smart working, per evitare contagi

Fonte: panorama.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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