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Martina Colombari: “Le camminate con Billy, il teatro e il test del Dna”

Ora in scena con “Montagne Russe”, l’attrice romagnola si tiene in forma con un programma dettagliato: “Due ore di spettacolo ogni sera richiedono un fisico tonico”. 

Pietro Razzini @ peter78pr

Modella, protagonista di fiction di successo, mamma, moglie, Miss Italia a 16 anni (ma potrebbe essere un’accreditata pretendente alla vittoria anche ora, a 31 anni di distanza dalla sua incoronazione) e, da qualche mese, impegnata come attrice a teatro. Martina Colombari, con il suo milione di follower su Instagram, si è affermata anche come star del web. Ma per vederla dal vivo basta andare al Teatro Manzoni di Milano, fino al 15 maggio, in scena con Corrado Tedeschi in Montagne Russe: “È una commedia francese caratterizzata da tanti colpi di scena. E sul finale c’è un’ulteriore sorpresa. Completamente inaspettata. Il mio personaggio si chiama Juliette, una giovane donna che incontra Pier (Corrado Tedeschi), uomo maturo e che, durante la serata insieme, adotterà una serie di personalità differenti per raggiungere il suo obiettivo”.

Personaggio complesso il suo, che cambia spesso caratteristiche: come ci si prepara?

“Ho studiato tanto. Quella di Montagne Russe è una recitazione incalzante. A teatro, differentemente da tv e cinema, deve essere buona la prima: ci sei tu, a nudo, davanti al pubblico. Si cerca di interpretare il proprio personaggio sempre nello stesso modo, ma la Martina che va in scena ogni sera è diversa. Quindi qualche variazione c’è. E poi a me piace provare, perfezionare e arricchire la mia Juliette”.

Ha subito l’emozione del debutto a teatro?

“Corrado mi ha convinta ad accettare la sua proposta, apparentemente indecente: la prima esperienza in scena con Montagne Russe è sicuramente impegnativa. Ma a me piacciono le sfide. Ripeto sempre che si vince o si impara. In questo caso stiamo vincendo perché il pubblico ci sta apprezzando”.

Sul palco come nello sport ci vuole una preparazione mentale adeguata: lei come si focalizza sulla sua “prestazione”?

“Già quando mi siedo davanti allo specchio per il trucco entro nella parte: i pensieri e gli sguardi sono quelli di Juliette”.

E dal punto di vista alimentare?

“Nel giorno dello spettacolo, spazio a una ricca colazione, pranzo leggero e infine merenda. Cerco di non andare mai digiuna sul palco. Mi aiuto anche con gli integratori: aumentare le difese, in questo momento, è fondamentale. Non voglio rischiare di ammalarmi”.

Sotto il profilo fisico, una serata sul palco richiede tanta energia. Lei come si prepara?

“Cerco di tenere il corpo attivo. Per questo mi alleno al mattino, simbolo di apertura alla giornata in maniera energica e positiva. Vorrei aggiungere un elemento che spesso viene sottovalutato: ritengo importante dare al corpo il giusto riposo”.

Quante volte si allena in settimana?

“Tutti i giorni, se possibile: tre o quattro sedute in palestra con trainer e pesi, alternando le aree muscolari. Gabriele Corradi mi segue da 18 anni. Abbiamo un legame ‘sentimentale-sportivo’: le nostre sono sedute di psicologia e anatomia oltre che allenamenti di qualità”.

Oltre alla palestra?

“Cerco di ritagliarmi due sessioni all’aria aperta. A seconda di dove mi trovo gestisco tempi e spazi: l’importante è che siano zone sicure e con una buona aria. La base è ascoltare il proprio corpo. Purtroppo non sempre c’è questa attenzione”.

Si allena anche con Alessandro Costacurta, suo marito?

“Con lui cammino tanto. A Riccione come in montagna. Oppure in città: è un ottimo modo per visitare posti nuovi. A Pasqua siamo stati in Umbria e abbiamo macinato tanti chilometri a piedi”.

Pratica Yoga?

“Ho iniziato durante la pandemia con lezioni da remoto, ma ho capito che non facevano per me: avrei rischiato di farmi male. Ora svolgo due sedute di yoga a settimana. Mi aiuta per le articolazioni, i muscoli, la flessibilità. Affrontare due ore di spettacolo tutte le sere non è cosa da poco”.

Come è nato il contatto con questo mondo?

“Il mio approccio allo yoga è legato alla meditazione. Da alcuni anni vado ad Assisi a fare meditazione dinamica e statica. C’era già stato qualche tentativo prima ma, evidentemente, non ero ancora pronta”

E il suo rapporto con il cibo?

“La mia alimentazione è cambiata da quando ho fatto il test del dna con il Dottor Damiano Galimberti: volevo capire cosa era utile e cosa non era utile al mio organismo. Perché noi siamo quello che assimiliamo”.

E come è andata?

“Ho avuto le mie risposte: ho tolto dalla mia quotidianità la carne rossa e, quasi completamente, quella bianca. Mangio verdure e legumi cucinati in tanti modi. Non sono però vegetariana: non mi tiro indietro davanti a un piatto di ravioli e un bicchiere di vino, se capita”.

Il consiglio quindi qual è?

“Io forse sono un soggetto anomalo perché lavoro con il mio corpo. Però basta poco per seguire uno stile di vita un po’ più sano. Un esempio? Quando sono impegnata fuori casa tutto il giorno, preparo il pasto la sera prima e lo porto con me. Così so quello che mangio”.

È golosa?

“Golosissima anche se ho la glicemia alta per genetica. Devo tenerla sotto controllo. Per i carboidrati ho trovato la soluzione: paste di legumi, ceci e lenticchie. Ma il gelato è la mia tortura: potrei mangiarne mezzo chilo la sera davanti alla tv. Amo la nocciola e il pistacchio”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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