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Marko sui motori Mercedes: “Prima li usavano in modalità crociera”

Il mondiale 2021 di Formula 1 sta diventando gara dopo gara sempre di più un match a scacchi, con Mercedes e Red Bull coinvolte in una battaglia a tutto campo su diversi tavoli: in primis il duro confronto in pista tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, poi le dinamiche politiche e dialettiche tra Toto Wolff e la coppia Marko-Horner, e infine sul piano dell’affidabilità, con la decisione tattica del quarto motore da montare sulle vetture dei contendenti al titolo. La decisione presa dalla Red Bull a Sochi di montare la power unit Honda numero 4 e scontare la relativa penalità, è stata pressoché indolore, dato che il giovane pilota olandese è riuscito a concludere in seconda posizione la gara iniziata dal fondo dello schieramento.

Questo aspetto fa ben sperare la truppa guidata da Christian Horner, dato che la Mercedes sarà costretta a subire la stessa sanzione con Lewis Hamilton nelle prossime gare e l’inglese sarà a sua volta costretto ad una rimonta tutt’altro che semplice. Il consigliere Red Bull, Helmut Marko, si è fatto una chiara idea sul motivo delle difficoltà incontrate dal reparto motori delle Frecce d’Argento: “Hanno sempre utilizzato le power unit con facilità. Erano abituati ad usare la potenza per i primi giri e poi andavano in ‘modalità crociera’. Questo per loro non è più possibile“. L’ex pilota austriaco – nelle dichiarazioni rilasciate ad Auto, Motor und Sport, si è detto convinto che i propulsori tedeschi stiano cedendo sotto la spinta Red Bull Honda: “Ora non possono più fare così e sono costretti a guidare più spesso ad una modalità più alta e questo fa nascere i problemi“. Lewis Hamilton ha sinora utilizzato tre motori, di cui uno è inutilizzabile. I due rimanenti hanno già accumulato 4000 km ciascuno.

FP | Stefano Ollanu

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Fonte: formulapassion.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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