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Manovra, Reddito: riduzione della copertura da 12 a 8 mesi. Opzione donna, età di uscita sarà in base ai figli

In legge di bilancio misure per quasi 35 miliardi

La manovra per il 2023 approvata stasera dal consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, vale circa 35 miliardi.

Assegno unico maggiorato anche per primo figlio

Arriva una maggiorazione dell’assegno unico anche per chi ha il primo figlio: secondo quanto si apprende oltre al raddoppio della maggiorazione forfettaria dell’assegno unico universale per i nuclei numerosi a partire dal terzo figlio (che passerebbe quindi da 100 a 200 euro), arriverà un sostegno rafforzato anche per il primo figlio. Si tratta, viene spiegato, di un pacchetto «sostanzioso» per la famiglia e la natalità.

Manovra, via libera del Cmd

Il consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, ha approvato la legge di bilancio per il 2023

Cambia opzione donna, età uscita in base ai figli

Cambia Opzione donna: l’anticipo della pensione per le lavoratrici con almeno 35 anni di contributi, che in manovra sarà prorogato di un anno, sarà anche legato al numero di figli. Secondo quanto si apprende potranno uscire a 58 anni le lavoratrici con due o più figli, a 59 chi ha un figlio e a 60 chi non ne ha.

Addio al Reddito dal 1 gennaio 2024, sostituito da una nuova riforma

Stop non solo per gli occupabili. Dal 1 gennaio 2024 il reddito di cittadinanza viene abrogato per tutti -occupabili e non- sostituito ‘tout court’ da una nuova riforma, «perché serve un cambiamento a 360 gradi», spiegano fondi di governo all’Adnkronos a Cdm in corso.

Quota 103 solo per 2023, in pensione a 62 anni e 41 di contributi

Soluzione ponte per un anno per superare la legge Fornero. A quanto si apprende, nella manovra sul tavolo del Cdm è prevista l’introduzione di quota 103 ma solo per il 2023. Dunque in pensione a 62 anni di età con 41 anni di contributi all’attivo.

Attesa norma per stop “stangata multe”

Dovrebbe avere accoglienza la richiesta di Matteo Salvini di evitare in manovra la ‘stangatà ai danni dei cittadini conseguente all’aumento biennale, previsto da gennaio, delle multe per violazione del codice della strada. Una misura su cui la Lega ha insistito nelle scorse ore, come riferiscono fonti di Via Bellerio.

Iva al 5% per prodotti infanzia e assorbenti

Nella manovra all’esame del consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, è prevista la riduzione al 5% dell’Iva sui prodotti di prima necessità per l’infanzia (come pannolini, biberon, omogeneizzati, attualmente al 22%) e sugli assorbenti (attualmente al 10%).

Accordo su stralcio cartelle fino a mille euro

Lo stralcio delle cartelle previsto dalla manovra di bilancio, secondo quanto si apprende, dovrebbe riguardare quelle fino a mille euro. Su questa cifra ci sarebbe l’accordo tra le forze di maggioranza.

Fonti di governo: non c’è azzeramento iva su pane e pasta

Nella manovra attesa sul tavolo del consiglio dei ministri non ci sarebbe l’azzeramento dell’Iva su pane, pasta e latte. Lo si apprende da fonti di governo. L’ipotesi era emersa dopo il vertice di governo di venerdì.

Cdm al via

È iniziata a Palazzo Chigi la riunione del consiglio dei ministri chiamato a varare la legge di bilancio per il 2023. All’ordine del giorno ci sono anche un decreto su accise carburanti, enti locali e Marche e la direttiva Euratom.

Verso introduzione tampon tax

Si va verso l’introduzione della cosiddetta tampon tax in manovra. Il governo avrebbe infatti deciso di sforbiciare l’Iva per pannolini e assorbenti portandola al 5%. La norma dovrebbe essere contenuta nella legge di bilancio attesa in Cdm. La riunione, fissata per le 20.30, non è ancora cominciata.

Salta taglio iva su pane, pasta e latte: misure supporto a meno abbienti

Non ci sarà in manovra l’azzeramento dell’Iva su beni di prima necessità (pane, pasta e latte). Secondo quanto si apprende, nelle intenzioni del governo sono previste invece misure di supporto messe a disposizione dai comuni per le fasce della popolazione meno abbienti.

Fazzolari: reddito di cittadinanza per 8 mesi nel 2023 a chi può lavorare

«Il Reddito di cittadinanza verrà riformato così come avevamo annunciato, c’è un anno transitorio nel quale comunque tutte le persone in difficoltà saranno tutelate, chi non è in grado di lavorare avrà piena tutela e chi è in grado di lavorare invece avrà una riduzione dei mesi di sostegno, si porterà da 12 a otto mesi». Lo dice il sottosegretario per l’attuazione del programma Fazzolari, entrando a Palazzo Chigi dove in serata è in programma il Cdm sulla manovra. «Dal 2024 – aggiunge – rivedremo l’intero sistema, lavorandoci su per garantire pieno sostegno ai bisognosi e inserire nel mondo del lavoro chi è in grado di lavorare».

Fazzolari: trovate risorse per legge di bilancio seria

«Le risorse per fare una legge di bilancio seria le abbiamo trovate e infatti è quello che stiamo facendo», spiega ai cronisti Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario con delega all’attuazione del programma di governo ed esponente di Fdi, arrivando a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri.

Tajani: «Aumentano le pensioni minime»

«Ci sarà un aumento delle pensioni minime, si va nella giusta direzione». Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Salvini soddisfatto: la Manovra è chiusa

«La manovra è chiusa, siamo soddisfatti, ci sono le misure chieste dalla Lega». È quanto dice Matteo Salvini rispondendo ai cronisti che lo interpellano mentre lascia la Camera, dove è in corso il vertice sulla manovra.

Fonti, aiuti per 400 milioni alle marche

Il governo stanzia complessivamente 400 milioni per i territori delle Marche colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal 15 settembre. Lo si apprende da fonti di governo. In particolare, la spesa di 200 milioni è autorizzata col decreto atteso in cdm insieme alla legge di bilancio. Mentre ulteriori 200 milioni sono stanziati nella stessa manovra.

Conto su carburanti scende da 30,5 a 18,3 centesimi

Dal primo dicembre lo ‘scontò sui prezzi dei carburanti si riduce, quasi dimezzandosi. Le accise sulla benzina passeranno infatti a 578,40 euro fino al 31 dicembre 2022, mentre quelle su oli da gas o gasolio usato come carburante, in pratica il diesel, passeranno, sempre fino a fine anno, a 467,40 euro per mille litri. Lo si evince dalla bozza del decreto atteso in cdm insieme alla legge di bilancio. Si passa così dall’attuale taglio di 25 centesimi che, comprensivo di Iva, equivaleva a uno sconto al distributore di 30,5 centesimi, ad un taglio di 15 centesimi, che con l’Iva si tradurrà a dicembre in 18,3 centesimi in meno.

Manovra: alle 17 vertice a Palazzo Chigi

Vertice a Palazzo Chigi in vista del Consiglio dei ministri chiamato questa sera a varare la manovra. A quanto si apprende, ci saranno in particolare le modifiche al Reddito di cittadinanza, da introdurre attraverso la legge di bilancio, al centro di una riunione in programma alle 17 fra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e quello del Lavoro, Marina Elvira Calderone.

Manovra, in arrivo tregua fiscale: definizione agevolata cartelle 2000-2022

Definizione agevolata mediante «rottamazione» o «saldo e stralcio» dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 e rimodulazione delle scadenze dell’inesigibilità, con possibilità di restituzione anticipata dei crediti non riscuotibili. È una delle principali misure in materia di tregua fiscale, prevista dallo schema provvisorio e parziale della Legge di bilancio che andrà questa sera dal consiglio dei ministri.

In cdm anche dl iva e accise carburanti

L’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, convocato in data odierna alle ore 20.30 a Palazzo Chigi, è integrato come segue: – decreto legge: Misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi metereologici (Presidenza – Economia e Finanze). Lo comunica Palazzo Chigi.

Allo studio razionalizzazione bonus edilizi

C’è una nuova razionalizzazione dei bonus edilizi tra le misure allo studio del governo in vista dell’esame questa sera della legge di bilancio. La misura dovrebbe essere inserita nel decreto fiscale collegato e seguirebbe l’intervento sul Superbonus già inserito nel dl Aiuti quater. Proprio il dl pubblicato il Gazzetta la scorsa settimana ha ridotto il 110% al 90% (con alcune eccezioni) e ha tentato di trovare una soluzione al problema dei crediti incagliati. Ance e Abi starebbero tuttavia ancora trattando con il governo per una norma più risolutiva -sfruttando gli F24- che potrebbe quindi essere inserita in questa sede.

Manovra, si lavora a tassa plusvalenze da cripto-attività

Ci sarebbe anche la tassazione delle plusvalenze derivanti dalle cripto-attività tra le misure allo studio del governo in vista della legge di bilancio. La norma figura in una bozza dell’articolato ancora in discussione, che prevede anche la regolarizzazione delle cripto-attività. Quando si parla di cripto-attività ci si riferisce alle cosiddette valute virtuali, considerati beni speculativi, tra cui figurano anche i bitcoin.

Manovra, si lavora su razionalizzazione tax expenditures

Ci sarebbe anche la razionalizzazione delle tax expenditures tra le misure allo studio del governo in vista della legge di bilancio. Stando ad una bozza dell’articolato ancora in discussione, la riorganizzazione delle agevolazioni fiscali dovrebbe comparire in particolare tra le norme del decreto fiscale collegato. Nei giorni scorsi alcune indiscrezioni avevano ipotizzato una revisione del decalage che attualmente riduce il valore di alcuni sconti fiscali al crescere del reddito. Si era quindi parlato di una riduzione di queste soglie che farebbe scattare le riduzioni a partire da 60mila euro fino all’azzeramento a 120mila euro.

Bonomi: non capiremo prepensionamenti e finte flat tax

Per il presidente di Confindustria Carlo Bonomi «se il nuovo governo ha difficoltà a mettere in bilancio subito un taglio forte sul cuneo fiscale potrebbe però annunciarlo per il 2023 e il 2024, ma non a parole, mettendolo per iscritto». «Se invece, come ho sentito – ha aggiunto Bonomi – si darà spazio a prepensionamenti, finte flat tax e bonus sull’irpef non lo capiremo. Perché è chiaro che certi interventi sono fatti per rispondere alle promesse elettorali mentre le vere emergenze sono altre».

Bonomi: «Manca un intervento forte sul cuneo fiscale: serve un intervento coch»

Per il presidente di Confindustria Carlo Bonomi nella prossima legge di bilancio che il Governo si appresta a varare oggi «manca un intervento forte sul cuneo fiscale: serve un intervento coch». Lo ha detto alla assemblea di Confindustria Genova. Dove trovare le risorse: «sotto 35 mila euro si è perso potere d’acquisto per cui l’unico modo è tagliare le tasse sul lavoro cercando 16 miliardi». «In questo modo si puo dare una mensilità in piu per tutta la vita lavorativa» ha detto. «Le risorse si trovano riconfigurando il 4-5 per cento della spesa pubblica».

Renzi: «Questa maggioranza avrà contraddizioni insostenibili»

«Questa settimana verrà presentata la legge di bilancio e vedremo come i populisti riusciranno a concretizzare le tante promesse della loro campagna elettorale. Per me entreranno in un giro di contraddizioni insostenibile. E come dico spesso, nel 2024 noi saremo – con Renew Europe – il primo partito italiano». Lo scrive nella sua e-news Matteo Renzi, leader di Iv.

Valditara: «Conto su risorse per aumento contratto prof»

Nella manovra «io conto» che ci siano i soldi per l’aumento dei contratti dei docenti «e mi batterò perché ci siano delle risorse nuove». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine dell’evento ‘Direzione Nord’ al Palazzo delle Stelline di Milano. «La coperta è molto corta – ha concluso – nel contratto abbiamo detto che servono, per il 2023, 300 milioni di risorse aggiuntive. Qualora non ci dovessero essere, nel contratto c’è scritto che si prenderanno dal fondo destinato alla valorizzazione professionale. Ma io conto che per il 2023 ci possano essere risorse aggiuntive».

Salvini da Giorgetti al ministero: punto sulle misure

Il vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, secondo quanto si apprende, è stato questa mattina al Ministero dell’economia per incontrare il ministro Giancarlo Giorgetti con cui si è intrattenuto per oltre un’ora per fare il punto sulla manovra che sarà stasera al vaglio del consiglio dei ministri.

Manovra, si lavora anche a Dl fiscale collegato

Questa sera oltre al disegno di legge di Bilancio potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri anche un decreto fiscale collegato: secondo quanto si apprende nelle ultime ore sarebbe prevalso l’orientamento di replicare lo schema classico della manovra, con le misure fiscali – che portano anche copertura alla legge di bilancio – contenute in un decreto ad hoc.

Manovra, verso consiglio dei ministri alle 20.30

Dovrebbe tenersi in serata, alle 20.30, il Consiglio dei ministri chiamato a varare la prima manovra del governo guidato da Giorgia Meloni. Il Cdm non è stato ancora formalmente convocato ma i ministri sono stati preallertati per la riunione serale che potrebbe essere preceduta da incontri politici per valutare le questioni ancora aperte. Non ci dovrebbe essere, invece, la riunione dei tecnici del pre-consiglio.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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