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Manovra, oggi il sì della Camera. Tasse, casa, pensioni: ecco cosa cambia nel 2022

Dopo la fiducia arrivata dal Senato la settimana scorsa e dopo appena 5 giorni, ieri, con 414 sì, 47 no e un solo astenuto, anche la Camera ha votato la fiducia e approvato il maxiemendamento di un solo articolo e 1.013 commi presentato dal governo al disegno di legge di Bilancio. Il voto finale sul provvedimento, dopo l’ok ai rimanenti 21 articoli (su cui non ci sono emendamenti) e agli ordini del giorno, è atteso per questa mattina e poi la manovra economica, la prima del governo guidato da Mario Draghi, sarà legge.

Una manovra espansiva da 32 miliardi che arriva al fotofinish con un passaggio alla Camera rapidissimo per evitare l’esercizio provvisorio di Bilancio stigmatizzato da tutte le forze politiche, incluse quelle della maggioranza che in molti casi, pur riconoscendo la bontà delle misure contenute nel ddl, hanno bacchettato il governo per il «metodo» che riduce il Parlamento ad una sola Camera e con l’opposizione di Fratelli d’Italia che attacca il ministro «desaparecido» dell’Economia Daniele Franco «mai pervenuto in commissione o in Aula» e la sua leader Giorgia Meloni che parla di «un Parlamento mortificato».


Ma la manovra economica da oggi è legge. Sì quindi agli 8 miliardi di euro destinati al taglio delle tasse e alla cancellazione dell’Irap per autonomi e professionisti e che servono anche per avviare la riforma fiscale con nuove detrazioni e la riduzione delle aliquote da 5 a 4, tanto per cominciare. Sì anche ai quasi 2 miliardi (1,8) contro il caro bollette per il primo trimestre 2022 (oggi l’Arera comunicherà i nuovi aumenti di gas ed energia elettrica). Ci saranno poi 6 mesi di tempo per pagare le cartelle esattoriali del primo trimestre 2022 senza interessi di mora e sanzioni.

Per il lavoro viene rifinanziato il reddito di cittadinanza, nonostante le perplessità all’interno della stessa maggioranza, ma dal 2022 avrà regole più rigide e controlli più severi prima della concessione del sostegno e al secondo rifiuto decadrà. Per le pensioni si passa da Quota 100 a Quota 102 con la possibilità di lasciare il lavoro a 64 anni di età e almeno 38 di contributi: ma questa opzione sarà valida solo per il 2022, in attesa di una complessiva riforma del sistema pensionistico su cui esecutivo e parti sociali lavoreranno nel 2022. Confermata Opzione donna per le lavoratrici che potranno andare in pensione a 58 anni d’età (59, se autonome) e con 35 anni di contributi, mentre l’anticipo pensionistico (Ape sociale) si amplia a nuove categorie di lavori gravosi.

La manovra conferma anche molti bonus a partire dal Superbonus 110% che invece il ministro Franco voleva ridurre a causa del costo eccessivo per le casse dello Stato. Tutti i partiti di maggioranza sono riusciti a far togliere il tetto Isee di 25mila euro previsto nella prima stesura del ddl Bilancio e ad includere nella misura anche le case unifamiliari estendendola fino alla fine del 2022. L’unico limite fissato è di aver completato almeno il 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022. Il Sisma bonus viene esteso al 2025 e vale per tutti i centri colpiti da un evento sismico a partire dal terremoto dell’Aquila del 2009. Il bonus facciate scende al 60% e termina a fine 2022. Il bonus mobili passa da 5mila a 10mila euro. Arriva quello per l’abbattimento delle barriere architettoniche (75% di sconto) e si rinnova quello idrico.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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