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Manovra, Conte: «Assegno unico primo tassello della riforma fiscale»

Mes, questione non risolta

Rispondendo a una domanda il premier Conte è tornato sul Mes, il Fondo salva Stati. «É una questione non è risolta, ne discuteremo nelle sedi opportune». Il premier ha ricordato di aver risposto a una domanda sul tema alla conferenza stampa di presentazione del nuovo dpcm con le misure anti-Covid del 18 ottobre. «Ieri in conferenza stampa ho chiarito perché il Mes non può essere la panacea di tutti i nostri problemi. Mi sembra di essere stato chiaro e non ritorno su questo. Non è che la questione è stata risolta ieri in conferenza stampa: ci sono le sedi opportune, sicuramente ci sarà l’opportunità per parlarne nelle sedi opportune», ha detto precisando di non aver voluto dire che l’Italia non ricorrerà al Mes, in risposta alle critiche arrivate dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che aveva chiesto «di affrontare il tema nelle sedi opportune, non attraverso battute in conferenza stampa». Anzi, ha detto, «vi anticipo: siccome le forze di maggioranza hanno chiesto un momento di confronto ritengo quantomeno opportuno un confronto politico per definire le priorità, per definire un patto in vista della fine Legislatura». In questa fase, ha detto ancora Conte, «il M5S ha già fissato un appuntamento importante», vale a dire gli Stati generali, e come dunque «sia opportuno definire prima questo passaggio, a meno che il Movimento non sia in condizioni per anticipare».

Risparmio interessi per 300 milioni l’anno in 10 anni

Gualtieri ha confermato che nessun paese ha utilizzato il Mes e che, se la chiedesse, l’Italia «sarebbe l’unico paese a utilizzarla». Ha spiegato che «è una linea di finanziamento che è un prestito e quindi non consente di finanziare spese aggiuntive ma di risparmiare interessi, questo vantaggio può essere stimato in circa 300 milioni l’anno di interessi in 10 anni. É bene che il dibattito si riconduca a questo: tutto è positivo per un ministro dell’Economia, anche 300 milioni in più. L’Italia non ha problemi di liquidità, l’unico vantaggio è di risparmio, il dibattito sarà fatto al momento opportuno».

«Non prevediamo aumento delle tasse»

«É una manovra in forte espansione che non prevede aumenti di tasse: questo è molto significativo, una scelta precisa, un indirizzo politico che abbiamo perseguito fino all’ultimo nonostante la grave recessione economica e sociale», ha detto Conte. In manovra ci sono «risorse significative per rafforzare la sanità, rafforzare il trasporto scolastico, dare sostegno ai settori più colpiti, per un nuovo ciclo di cassa integrazione, e per misure di sostegno per favorire la liquidità delle imprese», ha detto il premier Giuseppe Conte.

Misure per la liquidità prorogate al 30 giugno

»Abbiamo deciso di estendere tutte le misure per la liquidità, dalla moratoria dei prestiti, alle misure del fondo centrale di garanzia e Sace, al patrimonio Pmi, così importanti per sostenere le imprese. Sono tutte prorogate fino al 30 giugno», ha detto il ministro Gualtieri.

Non posso escludere lockdown circoscritti

«Prima non eravamo preparati e siamo arrivati al lockdown generalizzato – ha detto Conte – che non potevamo evitare. Ora invece abbiamo lavorato, per fare i test, distribuire le mascherine, abbiamo lavorato nelle scuole, negli uffici per garantire la massima sicurezza e ora dobbiamo garantire una strategia diversa: la curva è obiettivamente preoccupante, ci stiamo predisponendo per evitare il lockdown generalizzato, ma non possiamo escludere che se le misure non daranno effetti saremo costretti a tararle più efficacemente e arrivare a lockdown circoscritti perchè uno generalizzato dobbiamo evitarlo».

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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