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Måneskin, un’altra vittoria: agli Mtv Ema sono loro i “Best rock”

BUDAPEST – È come uno tsunami che da un anno travolge ogni cosa che incontra, un’onda lunga che non accenna a fermarsi. I Måneskin ieri sera alla Papp László Sportarena di Budapest hanno realizzato l’ennesimo record della loro giovanissima carriera e sono saltati dal tetto d’Europa in cui l’aveva portati a maggio la vittoria all’Eurovision Song Contest di Rotterdam, dopo la vittoria a Sanremo, fin sul tetto del mondo, prima grazie al concerto di Las Vegas di spalla ai Rolling Stones e ora grazie agli Mtv European Music Awards dove hanno sbaragliato la concorrenza nella categoria “Best rock”, la più prestigiosa per il genere musicale della band romana. Damiano, Victoria, Thomas e Ethan hanno superato, nel cuore dei fan che li hanno votati in tutto il mondo, alcune delle band di maggior successo internazionale: Coldplay, Foo Fighters, Kings of Leon, Imagine Dragons e Killers, non proprio nomi di secondo piano.

I Maneskin al banchetto con la Storia del rock

È la prima volta che una band italiana viene nominata e vince in una categoria internazionale agli EMA ed è la prima volta che viene invitata a suonare dal vivo. E Victoria, bassista della band, è la prima donna performer italiana a esibirsi sul palco dei premi organizzati da Mtv. Ce ne sarebbe già per brindare un anno intero per una band che, partita dai concerti di strada a Roma, è arrivata a convincere il pubblico mondiale sulla validità della loro proposta musicale.

«Siamo molto felici che il nostro messaggio sia uscito dalla nicchia e sia arrivato a tantissime persone» dicono a caldo i ragazzi, ancora emozionati per la notizia della vittoria. «Il bello della musica e del nostro lavoro è riuscire a coinvolgere il pubblico e a creare una corrispondenza». Il 2021 è stato un anno straordinario, il pensiero vola agli altri successi dell’Italia nel mondo: «Quest’anno, in particolare, bisogna andar fieri del nostro Paese per i risultati raggiunti non solo da noi ma da tanti sportivi e da tante personalità della cultura. Peccato per i diritti civili, dove continuiamo a rimanere indietro, e invece per noi sarebbe stata la vittoria più importante». In Ungheria, dove si sono esibiti ieri sera, i diritti delle persone della comunità Lgbtq+ non vengono rispettati: «Siamo sempre schierati da quella parte sia sul palco che nella vita privata», osservano.

Manuel Agnelli: “I Måneskin? Sono i Beatles italiani”

Ricevendo il premio Damiano parla di quanti non hanno creduto in loro: “Beh, vi sbagliavate”. Poi, sotto la scritta Mammamia, i Måneskin (con Damiano in calze a rete e reggicalze) hanno presentato il loro nuovo singolo, un set incendiato anche letteralmente dai fuochi d’artificio che sul finale hanno illuminato esplodendo la scritta alle loro spalle.

Ubriachi di felicità per questo premio e ancora storditi per il successo e l’eco dei concerti negli Stati Uniti, avevano sottolineato come «l’America è sempre stato l’obiettivo da raggiungere per chi fa musica. Questi ultimi mesi sono stati una corsa folle, assolutamente al di là di ogni nostra aspettativa. Debuttare negli Usa, partecipare agli stessi show in cui abbiamo visto esibirsi i nostri eroi, aprire un concerto per gli Stones: andiamo, solo a pensarci sembra una cosa da pazzi. Abbiamo sempre creduto in noi stessi ma quello che è successo per noi resta surreale».

Rolling Maneskin: la band italiana conquista l’America

Candidati in tre categorie, i Måneskin sono stati battuti in quella per il “Best Group” dalla boy band sudcoreana dei BTS, mentre il “Best italian act” è stato vinto dal rapper campano Aka 7even lanciato quest’anno dal talent Amici. Lo show di Mtv trasmesso in diretta tv in 180 paesi ha visto trionfare Ed Sheeran come “Best Artist” e per la “Best Song” grazie a Bad Habits. Al rapper americano Lil Nas X è andato il premio per il “Best Video” del brano Montero (Call Me By Your Name).

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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