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Mancini: “Qatar? Ci siamo un po’ lasciati andare, ma resto ottimista”

Parla il c.t.: “Pensavo di passare, ora dobbiamo rimboccarci le maniche. L’Europeo? Orgogliosi di avere reso felici milioni di tifosi. I rigori a Wembley? Non li volevo…”

Roberto Mancini traccia un bilancio di un 2021 che resterà comunque memorabile per lui e la Nazionale, con la strepitosa vittoria agli Europei. “Se ripenso alla finale – ha detto Mancini a Sky Sport in un’anticipazione di un’intervista che andrà in onda proprio a Natale – posso dire che speravo di non arrivare ai rigori, dopo 120 minuti e davanti a 75mila spettatori. Un po’ di paura c’è sempre ma sapevamo della spinta di tutta la nazione. Sapevamo che avremmo dovuto fare un grande Europeo, ma anche di doverci mettere qualcosa in più per arrivare fino in fondo. Abbiamo fatto una cosa straordinaria e reso felici milioni di persone: è la cosa più bella, di cui andiamo orgogliosi tutti. Però l’Europeo è alle spalle, ora bisogna pensare ad altro”.

CR7 ALL’ORIZZONTE

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Oltretutto quella gioia è diventata un po’ di preoccupazione per la mancata qualificazione diretta ai Mondiali e la prospettiva di dover affrontare, negli spareggi, il Portogallo di Cristiano Ronaldo. “C’è rammarico, ma questo è il calcio, è lo sport. A volte meriti di vincere e non vinci, avremmo meritato di chiudere il girone molto prima. Ci siamo un po’ lasciati andare e ora dobbiamo rimboccarci le maniche e fare un grande lavoro nelle due partite. Ma io resto ottimista, così come sapevo che il nostro gruppo con la Svizzera sarebbe stato difficile. Pensavo di passare, ma sapevo sarebbe stato difficile. La gara di Basilea è stata dominata ma questo è il calcio fortunatamente abbiamo ancora questa possibilità e dobbiamo fare il possibile per andare in Qatar”. Ma prima di affrontare la Macedonia e poi, in caso di successo, Portogallo o Turchia gli azzurri faranno uno stage? “Troveremo il modo per vederci. Volti nuovi? Questo dipende anche dal momento del campionato. Ci può essere chi è più in forma di un altro. La cosa più importante sarà averli tutti sani. Ci sono tanti giocatori che sono ancora in una fase di miglioramento. Joao Pedro? Gioca in Italia da tanti anni, sappiamo che ha qualità tecniche elevate”. C’è anche una domanda su Zaniolo, che sta giocando da seconda punta: in questo ruolo piace a Mancini? “Mi piace in questo ruolo. Ci sono tanti giocatori che possono crescere tanto”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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