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Maltempo, allarme neve a Milano: ecco le città che saranno imbiancate e gli accumuli previsti

Mancano poche ore e poi il Nord Italia sarà investito da un’ondata di severo maltempo che potrerà nevicate e un ulteriore abbassamento delle temperature. Il clou delle precipitazioni è previsto nel cuore della notte, a partire dalle 4 del mattino per poi protrarsi, da Ovest ad Est, su tutte le regioni Settentrionali nel corso della giornata, ma già in mattinata avrà lasciato il Piemonte per concentrarsi sul Triveneto. Attenzione: la neve cadrà con temperature sottozero e questo comporterà, laddove la precipitazione sarà almeno moderata, problemi alla circolazione stradale e alle attività antropiche.

Il tutto è causato da una profonda saccatura proveniente dal Nord Atlantico e che segue una precedente ondata di gelo e neve (che ha colpito essenzialmente le regioni del Centro Sud) che ha causato un forte abbassamento delle temperature. Questa mattina, molte zone della Pianura Padana si sono risvegliate con minime negative, fino a -5°C. Insomma, siamo finalmente piombati nella stagione invernale.

La neve (tratteggiata di bianco) prevista in questa mappa di Gfs per domani mattina alle 7 al Centro Nord

La neve (tratteggiata di bianco) prevista in questa mappa di Gfs per domani mattina alle 7 al Centro Nord

Ora la neve: dove 

La perturbazione, sospinta da forti venti in quota, abborderà la Alpi fra poche ore: anzi, a guardare il satellite le prime avvisaglie già ci sono, tanti che molte località della Francia e della Svizzera a ridosso della catena montuosa sono già sotto la neve. A breve toccherà anche alle aree a sud delle Alpi. Sarà una “passata” abbastanza rapida, capacxe, però, di apportare precipitazioni tra il moderato e il forte in diverse zone del Nord. Le aree più colpite saranno Piacentino, Pavese, entroterra ligure (del Genovese e dello Spezzino), Milanese, Novarese, Verbano, Bergamasco, Bresciano e Triveneto. Il Piemonte resterà leggermente in ombra pluviometrica.

Maltempo, allarme neve a Milano: ecco le città che saranno imbiancate e gli accumuli previsti

Gli accumuli previsti

Piemonte: le fasce più colpite saranno quelle Alpine, Meridionali e Orientali. Sui monti gli apporti supereranno i 30 centimetri, sulle fasce pedemontane a ridosso della Liguria gli apporti potranno superare i 20 centimetri. A Torino è previsto poco più di una spolverata, intorno ai 5 centimetri, mentre città come Novara, Vercelli, Alessandria, Asti, dovrebbero superare i 10 centimetri, Biella (10 centimetri circa), Alto Canavese/Eporediese (5/7 centimetri), pianura Torinese (tra 2 e 5 centimetri) chiudono il toto accumulo per il Piemonte.   

Lombardia

Le correnti di libeccio favoriranno copiose nevicate. Milano si risveglierà sotto un manto bianco di almeno 10 centimetri, l’hinterland supererà i 20 centimetri, mentre Pavese, Brianza, Varesotto, Comasco e Bergamasca, assieme a città come Sondrio, saranno le zone più colpite (tra 20/30 centimetri). 

Emilia Romagna

Allerta per la zone del Piacentino, dove sono previste abbondanti nevicate, mentre il resto della Regione dovrebbe essere sotto la pioggia o in assenza di precipitazioni.

Triveneto

Nevicherà in quota, nelle località di collina o bassa collina e difficilmente la neve scenderà a livello del mare. A Venezia è prevista acqua alta e dovrebbe essere pioggia, stante le temperature fredde ma non abbastanza da permettere la caduta di neve. Nevicherà tanto, invece, tra Vicenza e Belluno. Così come nel Trentino (a Trento sono attesi almeno 30 centimetri), mentre in Alto Adige la precipitazione dovrebbe essere meno copiosa (ma parliamo sempre di accumulib tra i 10/15 centimetri a Bolzano). Forti nevicate, infine, investiranno i monti e le colline di Veneto e Friuli Venezia Giulia.  

Il seguito

L’Italia resterà sotto gli effetti di correnti gelide Orientali per tutta la prima decade di gennaio, ma il freddo investirà essenzialmente le regioni Settentrionali, mentre quelle Centro Meridionali dovrebbero restare un po’ più al riparo. In una situazione di lacuna barica come quella che in cui si troverà il Mediterraneo centrale, sarà facile aprire il campo ad altre perturbazioni. La perossima arriverà intorno all’1 gennaio, con nuova neve a quote molto basse, la successiva intorno al 5/6 gennaio. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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