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Maltempo a Napoli, il Vomero ora teme la gru abbandonata: «Si piega con il vento»

Lo schianto di ieri mattina in via Aniello Falcone ha fatto tremare i residenti. A pochi metri di distanza dall’impalcatura che s’è abbattuta sulla strada, c’è un altro elemento di grande timore: una gigantesca gru, abbandonata da dieci anni, che si staglia ai margini della strada e soffre per la mancata manutenzione e le sferzate di anni di pioggia, vento e sole cocente. «Presto si schianterà al suolo anche quella – dice allargando le braccia Luisa che vive in un palazzo vicino – sono anni che chiediamo interventi. Nessuno ci ascolta, si aspetta solo che arrivi una tragedia».

La vicenda legata a quella gru affonda le radici nel passato. Laddove c’era una struttura dedicata al tennis, si decise di varare la costruzione di un garage interrate che avrebbe offerto posti auto a un’area che ha fame di parcheggi.

Subito dopo l’avvio del cantiere, però, arrivarono i problemi. «Quella gru fu installata quando nacque il progetto per la creazione di un parcheggio di quattro piani per 112 box auto, che doveva essere realizzato da una società privata, parcheggio che poi non fu realizzato per l’intervento della magistratura», spiega il presidente del comitato valori Collinari, Gennaro Capodanno, in una nota nella quale lancia un allarme sulla vicenda.

Il cantiere venne posto sotto sequestro con un’operazione che ebbe grande risalto sugli organi di stampa e in tv. L’iniziativa di costruzione venne messa da parte e il cantiere abbandonato, compresa la grossa gru che avrebbe dovuto spostare tonnellate di cemento e mattoni.

Sulle prime non ci furono segnali di malcontento, poi con il passare degli anni la protesta ha iniziato a prendere corpo. All’inizio si chiese una rapida rimozione per questioni puramente estetiche: quel gigante di ferro rovinava il meraviglioso panorama sul Golfo che si osserva dalle case che affacciano sulla strada. Poi la protesta s’è trasformata in allarme.

Con il passare degli anni la gru ha iniziato a diventare sempre meno sicura. Pian piano la vegetazione ha cominciato ad avvolgerla e a minarne la stabilità (di recente quella vegetazione è stata rimossa, per fortuna), la mancata manutenzione ha lasciato che la ruggine l’aggredisse in modo massiccio compromettendo, a detta dei residenti, le capacità di resistenza agli eventi climatici più intensi.

Pian piano hanno iniziato a susseguirsi gli allarmi, con foto e video del braccio della gru che riesce a ruotare quando incontra folate di vento estremamente forti: «Ci sono giorni in cui la vediamo ondeggiare paurosamente e sembra che possa crollare da un momento all’altro», spiegano i passanti preoccupati.

Video

La struttura è stata montata all’inizio del viale che conduce verso il ristorante Le Arcate, a pochi passi dall’asfalto di via Aniello Falcone. La torre, però, è talmente alta che un eventuale cedimento la farebbe schiantare sulla strada fino a raggiungere la salita del condominio che si trova dalla parte opposta di via Aniello Falcone. Insomma, se quella gru dimenticata da dieci anni dovesse essere abbattuta dal vento, potrebbe causare guai seri. «Se il cantiere è ancora sotto sequestro – spiega la signora Luisa – noi tutti chiediamo all’autorità giudiziaria di intervenire per consentire un intervento di rimozione di questo pericolo».

«Proprio per l’azione del vento – insiste Gennaro Capodanno – oltre che di altri agenti atmosferici, alcune parti della gru potrebbero staccarsi cadendo rovinosamente a terra, con conseguenze immaginabili. Chiediamo pertanto che, analogamente a quanto avvenuto per l’altra gru che si trovava nell’area di San Martino, sempre al Vomero, e che finalmente dopo anni di denunce e battaglie, fu rimossa nell’aprile dell’anno scorso, vengano attivate tutte le procedure necessarie per la rimozione anche di questa seconda gru».

Intanto il maltempo sembra non concedere tregua alla città. L’allerta meteo è stata prorogata fino a domattina e il sindaco ha mantenuto in vigore l’ordinanza con la quale impone la chiusura delle scuole oltre che di parchi e cimiteri della città. Anche per oggi si prevedono folate di grande intensità su Napoli e la previsione mette particolarmente in allarme gli addetti alla sicurezza: dopo le ore di vento forte di ieri, un’altra giornata con soffi vicini ai cento all’ora potrebbe avere conseguenze definitivamente allarmanti per questo territorio fragile. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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