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Malamovida, il II municipio chiude nove locali della zona di piazza Bologna

Le mani che hanno notificato gli atti sono quelli dei carabinieri della compagnia Parioli. A firmarli è stato il direttore del II municipio di Roma Capitale. Nove locali chiusi per 15 giorni, per la prima volta su disposizione di un municipio, quello del Nomentano-Parioli, presieduto da Francesca Del Bello. A finire colpita la zona di piazza Bologna, quella degli universitari. I provvedimenti sono arrivati nella serata di ieri e saranno validi da oggi ed hanno colpito ben tre locali lungo viale Ipprocate ed altri nelle strade e nelle piazze più frequentate del quartiere.

Il provvedimento è scattato in forza del regolamento di polizia urbana voluto dall’ex sindaca Virginia Raggi che, all’articolo 33, al comma 4, tra le possibili sanzioni riporta:

“Salvo il potere di sospensione del Questore ai sensi dell’articolo 100 del TULPS e dell’articolo 12, comma 1, del Decreto Legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito con modificazioni in legge 18 aprile 2017, n. 48, in caso di reiterazione delle violazioni di cui agli articoli 14, 15, 17, 18 e 28 del presente Regolamento, si applica la sospensione dell’esercizio dell’attività perquindici giorni. L’autorità amministrativa competente all’adozione del provvedimento di sospensione è il Direttore del Municipio nel cui territorio è commessa la reiterata violazione”.

A far scattare il provvedimento quindi le reiterate violazioni del regolamento di polizia urbana accertate dai militari, soprattutto chiusure fuori orario e somministrazione di alcol fuori dall’orario prescritto. Una movida, quella di piazza Bologna, più volte finita nell’occhio del ciclone, caratterizzata da locali che servono alcol, con il consumo all’esterno. La piazza e le vie, soprattutto viale Ipprocrate, negli anni si sono trasformati in teatro di veri e propri scontri tra i residenti e i giovani, soprattutto universitari.

“E’ un atto”, racconta a RomaToday la presidente del II municipio Francesca Del Bello, “al quale arriviamo dopo mesi di lavoro congiunto con le forze dell’ordine”. Il riferimento è all’ordinanza firmata a febbraio dal sindaco Gualtieri, voluta soprattutto dalle presidenti del I e II municipio e poi dai tavoli con le forze dell’ordine. “A san Lorenzo si è lavorato in sinergia con il commissariato di zona che con un presidio fisso ha limitato quelle che sono le problematiche della zona. Anche lì ci sono state diverse chiusure nel tempo, disposte dal Questore”. A piazza Bologna invece si è scelta la strada dei controlli serrati da parte dei carabinieri della compagnia Parioli. “E tante sono state nel tempo le irregolarità riscontrate”, racconta Del Bello. Soprattutto relative alla somministrazione di alcol fuori orario, fatto che comporta lo stazionamento fuori dal locale ad ore notturne e i conseguenti schiamazzi molesti. 

“L’atto è stato condiviso con il sindaco Gualtieri”, rivela Francesco Del Bello. “In questi mesi abbiamo lavorato in sinergia e dopo le reiterate violazioni, abbiamo ritenuto questa l’unica strada percorribile”. E se le violazioni andranno avanti? “Non escludiamo di arrivare alla chiusura definitiva”, conclude la presidente. 

Questo provvedimento, preso dalla politica, apre un precedente che potrebbe fare da apripista per altre situazioni analoghe. In particolare secondo quanto appreso da RomaToday atti simili potrebbero essere firmati in V, XV e I municipio.
 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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