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Malagò, appello al governo: “Allo sport chiediamo una persona preparata”

Ha le sue idee, come logico che sia. Sa anche chi sarebbe meglio non si occupasse di sport dopo il periodo non facile (eufemismo) dell’ex ministro Spadafora. Ma Giovanni Malagò, n.1 dello sport, nomi non ne fa. Non tocca a lui. Però una cosa la chiede al governo Draghi. “Che possano scegliere di dare la delega allo sport ad una persona preparata, competente, altrimenti ci metterebbe del tempo prima di imparare. I problemi, sul tappeto, sono tanti”. Presto si dovrebbe conoscere il nome del sottosegretario che avrà la delega allo sport, come noto ormai non ci sarà più un ministro. I famosi decreti di Spadafora stanno per scadere, il 28 febbraio. Quello che riguarda la governance, e tocca più da vicino il Coni, invece sta proseguendo il suo iter parlamentare che deve concludersi entro il 1 aprile. Malagò sostiene che non è cambiato nulla dopo l’ultimo scontro con Sport e Salute che riguardava la pianta organica del Coni. “Purtroppo sulla questione del personale non ci sono state novità. Penso sia stato fatto un grande errore da parte di Sport e Salute, perché dopo il decreto legge ci doveva essere non generosità, ma totale disponibilità a trasferire le persone che servono per l’attività del Coni, senza fare discorsi differenti. È stato un errore significativo di valutazione”, le parole di Malagò dopo la Giunta di oggi. Da definire anche gli asset, i beni, il patrimonio, gli impianti.

Oggi intanto Giunta Coni e ultimo Consiglio nazionale del quadriennio: il 13 maggio a Milano si vota (candidati Malagò e la Bellutti). Gravina si augura che il calcio possa rientrare in Giunta, “giusta questa aspirazione” spiega Malagò che con il confermato n.1 della Figc è in buoni rapporti (adesso, prima no); Gravina voterà per lui. Il Coni ha studiato anche il Recovery Fund che prevede poco per lo sport, sperando che con il governo Draghi qualcsa possa cambiare.

“Novantesimo Minuto” vola, 1.300.000 spettatori
Ottimi ascolti per “Novantesimo Minuto”, la trasmissione- cult di Rai Sport, affidata quest’anno alle cure di Paola Ferrari ed Enrico Varriale: nonostante la concomitanza di Atalanta-Napoli, e un turno più che spezzettato, ha fatto 1.300.000 spettatori, 6 per cento di share. E’ stata la trasmissione domenicale sportiva più seguita.

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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