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Lynk & Co 01 sbarca in Italia: prezzi, abbonamento, dotazioni

Appuntamento a Milano, entro fine 2021, per l’apertura del primo “Club” italiano: il SUV 01 viene proposto da 500 euro al mese con possibilità di recedere in qualsiasi momento e condividere il veicolo con altri utenti.

Bisognerà abituarsi all’evoluzione delle strategie di lancio commerciale che le Case costruttrici sviluppano in ordine all’esordio delle nuove generazioni di modelli. Vetture elettrificate, connesse, hi-tech, e non più (quantomeno, non nel senso più stretto che tutti conoscono) di proprietà, quanto “condivise” con forme di abbonamento simili a quelle adottate dai servizi streaming. Questo è, per intenderci, il caso di Lynk & Co: il marchio svedese creato in Cina nel 2017 all’interno del “colosso” Geely è pronto a portare il SUV 01 al debutto in Italia. Le modalità di posizionamento sul mercato, come si accennava e come da alcuni mesi è stato annunciato dai vertici dell’azienda, sono quelle – piuttosto inconsuete nel comparto automotive – di un “brand” che punta i propri riflettori sui servizi alla mobilità, declinati in varie soluzioni, più che sul “classico” concetto di vendita tout court.

Lo “streaming automobilistico”

Nella fattispecie, il primo modello della nuova lineup Lynk & Co ad essere proposto, ovvero lo “Sport Utility” 01 declinato nelle due versioni ibrida ed ibrida plug-in, è disponibile con una formula di abbonamento mensile di 500 euro che il cliente può disdire quando vuole, e senza dover essere costretto a pagare alcuna penale. Un po’, per intenderci, come avviene nel modello delle piattaforme streaming più popolari (Netflix e Spotify, ad esempio): l’utente paga per ottenere l’utilizzo di un bene per un determinato periodo di tempo (un mese). Dopodiché è liberissimo di proseguire l’utilizzo del veicolo per un altro mese, oppure – come si è visto – andarsene, e “amici come prima”.

Clienti, utenti o partner? Un po’ tutte e tre le cose

È chiaro che Lynk & Co 01, che si appresta a “sbarcare” in Italia, potrà essere regolarmente acquistata (come già avviene nei primi Paesi europei di recentissimo esordio): i prezzi partono da, rispettivamente, 35.000 euro per la declinazione Full-hybrid e da 41.000 euro per la configurazione Plug-in Hybrid (entrambe le versioni si basano sul pianale modulare CMA-Compact Modular Architecture sviluppata in partnership fra Volvo e la stessa capogruppo Geely e che, fra gli altri, equipaggia il SUV Volvo XC40). Importi tutto sommato accettabili in previsione di un acquisto, anche in relazione alla possibilità di usufruire dei nuovi Ecobonus rifinanziati con la legge di Bilancio 2021 ed in fase di rielaborazione con il decreto “Sostegni Bis” in fase di elaborazione dal Parlamento. Ciò su cui il marchio sino-svedese punta è, in effetti, l’abbonamento. Che dà diritto a disporre del veicolo a 500 euro al mese. In più, partendo da qui, c’è una soluzione – peraltro interessante – che permette (almeno potenzialmente) di ridurre la quota mensile in forma progressiva. Come? È presto detto, e anche qui l’ispirazione ai servizi di streaming è chiara: il titolare di un abbonamento ha la possibilità di condividere il veicolo con altre persone (che pagano solamente per i km percorsi), sul principio che più persone guidano la vettura ogni mese, più il costo mensile dell’abbonamento verrà spalmato fra tutti i conducenti (fino ad arrivare a un abbonamento “a costo zero” per il titolare). Dal punto di vista automobilistico, si tratta di un car sharing, con la differenza che anziché gestito da un’azienda, passa per un cliente “fisico”.

A Milano il primo “club”

Compresi nel prezzo di 500 euro mensili ci sono, oltre beninteso al veicolo, anche i servizi ad esso correlati, la manutenzione ordinaria e straordinaria e le spese di gestione. A carico del neo-utente c’è soltanto il carburante e l’energia elettrica “a consumo”. Per la condivisione della vettura (mediante chiave elettronica da smartphone), il cliente-socio ha la possibilità di iscrivere Lynk & Co 01 sulla piattaforma corporate della Casa costruttrice, e decidere il prezzo dell’utilizzo condiviso della vettura unitamente ad altri dettagli operativi (disponibilità, luoghi di riconsegna), per ottenere i pagamenti dagli altri utilizzatori “a km”. Con questo sistema, il titolare dell’abbonamento può non solamente vedere ridursi il prezzo mensile, ma anche azzerarlo o addirittura guadagnarci qualcosa. Una strategia di condivisione che necessita di un punto di ritrovo non solamente virtuale ma anche fisico. Ed ecco il ruolo dei “Club”, da non confondere con le tradizionali concessionarie. Si tratta, come già anticipato nell’autunno 2020 in occasione del suo debutto in Europa, di spazi rivolti all’esposizione ed alla proposta di progetti e soluzioni per la mobilità individuale, in un primo tempo; e, in step successivi, anche luoghi nei quali i neo-clienti potranno avere a propria disposizione ulteriori proposte di beni e servizi, ma anche “hub” di aggregazione per gli iscritti. Il primo Lynk & Co Club in Italia sta per essere inaugurato a Milano: l’apertura è prevista entro fine 2021.

Lynk & Co 01 in dettaglio

Il nuovo Sport Utility che inaugura la lineup Lynk & Co, realizzato sul pianale modulare CMA e prodotto nelle linee di montaggio di Ghent (Belgio), viene equipaggiato con l’unità motrice 1.5 benzina turbo a tre cilindri da 143 CV a 5.500 giri/min e 215 Nm di coppia massima. In base alla singola versione, il motore termico viene abbinato ad un motore elettrico da 54 CV e 130 Nm alimentato da una batteria agli ioni di litio da 1,8 kWh “lordi” (Lynk & Co 01 Full Hybrid); oppure, nel caso della configurazione Plug-in Hybrid (in cui il 3 cilindri benzina viene aumentato a 180 CV-265 Nm), con un’unità “zero emission” da 82 CV e batteria da 14,1 kWh di capacità utile, per una potenza complessiva di oltre 250 CV e 70 km di autonomia in elettrico.

La prendi full optional

Per semplificare il più possibile l’utilizzo del veicolo, e venire incontro alle più varie esigenze degli utenti, la politica commerciale Lynk & Co prevede la disponibilità del SUV 01 in due tinte carrozzeria (blu e nero) e in configurazione pressoché completa relativamente alle dotazioni: cerchi in lega da 20”, dispositivi di ausilio alla guida “ereditati” dalla più recente produzione Volvo, infotainment con navigatore online, hotspot WiFi per la connettività in cloud ed aggiornamenti OTA (over-the-air) delle tecnologie e dei servizi di bordo, assistenza attiva alle manovre di parcheggio, ricarica wireless per i device portatili, rivestimenti interni in materiali ecosostenibili, oltre che alla “suite” di servizi multimediali utili anche all’impiego condiviso del veicolo.

Fonte: motori.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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