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L’Umbria riparte dal lavoro I motori? Ambiente e welfare


Ripartire dal lavoro: è l’imperativo dell’iniziativa congiunta di Cgil, Cisl e Uil, voluta per lanciare in Umbria un laboratorio di proposte e di idee che facciano ripartire il territorio. All’incontro a palazzo dei Priori erano presenti anche i segretari nazionali Maurizio Landini (Cgil) e Luigi Sbarra (Cisl), oltre ai segertari regionali dei tre sindacati. “Il cambiamento è necessario e non c’è più tempo. L’emergenza Coronavirus lo ha reso ancor più evidente, acuendo le disuguaglianze già enormi che caratterizzano il nostro tempo. E questo vale ancora di più per l’Umbria – dicono Angelo Manzotti (Cisl), Filippo Ciavaglia (Cgil) e Daniele Marcaccioli (Uil) – una regione che ben prima della pandemia stava scivolando inesorabilmente verso il basso e dove i tassi di povertà hanno raggiunto livelli mai conosciuti prima. Ora però, grazie ad una disponibilità di risorse senza precedenti – dal Recovery Fund, ai soldi per la ricostruzione, dalla Bei alle aree di crisi – c’è una straordinaria opportunità: pensare e costruire un nuovo modello di sviluppo per la nostra regione che faccia del buon lavoro, della sostenibilità ambientale e sociale, di un welfare moderno e pubblico il suo tratto distintivo”.

lanazione.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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