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Luca Bernardo e l’audio rubato: “Colpo basso della sinistra, pronto a denunciare”. Ecco chi rischia


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Fabio Rubini

Sono ancora i soldi a tenere banco nella campagna elettorale di Milano. Quelli che Luca Bernardo non ha ancora ricevuto dai partiti del centrodestra e quelli che, invece, Sala non ha chiesto al Pd e alla sinistra, preferendo finanziarsi con fondi di sostenitori privati. Lo sfogo del candidato sindaco del centrodestra («o i partiti contribuiscono o mi dimetto») è stato assorbito da un punto di vista politico grazie all’assicurazione che tra ieri e oggi tutto quello che c’era da versare verrà versato. Da quello privato, però, la questione dell’audio rubato da una chat privata e finito a La Repubblica, rischia di finire in tribunale. «Proprio perché il file era in una chat privata, darò mandato al mio legale di avviare una denuncia alle autorità competenti, alla magistratura e alla Polizia postale. Il timore -attacca Bernardo – è che nella chat si sia inserito qualcuno. Conosciamo i colpi bassi della sinistra, i metodi da ex Unione Sovietica».

IL PRECEDENTE
Con questa sono due le denunce presentate da Bernardo, dopo quella per la querelle della pistola in corsia lanciata dal consigliere regionale Michele Usuelli sempre dalle pagine di La Repubblica. Segno che ai colpi bassi della politica Bernardo non solo si è abituato, ma nemmeno ha intenzione di farlo. Del resto, come ha ricordato anche ieri, «Lavoro nel pubblico da una vita e sono stato scelto per le mie capacità e competenze professionali, il mio metodo è quello dell’onestà e della trasparenza e capisco che a questo la sinistra non è abituata». Sui soldi Bernardo ha incrociato le lame anche col suo competitor Beppe Sala, che commentando lo sfogo dell’avversario ha spiegato che «io non ho chiesto soldi ai partiti. Ci sono tanti amici che in trasparenza hanno deciso di contribuire». Parole alle quali Bernardo ha risposto piccato: «Sala dopo Expo e dopo cinque anni da sindaco ha chiesto i soldi agli amici, io mi vergogno a farlo. Preferisco fare le cose un po’ più trasparenti, più ufficiali. Sala prosegue – ha ricevuto fondi dal Partito democratico nella sua prima campagna e questo sta nella legalità delle cose». E ancora: «Nella mia campagna i soldi li ha messi un membro dello staff e la famiglia Bernardo.

Punto. Ormai i soldi che sono stati spesi, sono spesi…». Poi, tornando sullo sfogo rivolto ai suoi alleati, precisa: «Il mio messaggio era molto chiaro, coi partiti abbiamo trovato la sintesi attraverso una discussione interna che ci permette di andare avanti come una famiglia. I finanziamenti arriveranno» e rilancia «Tanti cittadini di Milano veramente tanti, da ieri, anche su whatsapp mi hanno detto che sono pronti a sostenermi anche economicamente. Per questo Bernardo ha voluto ribadire che non darà seguito alla minaccia di ritirarsi dalla corsa a sindaco di Milano: «Dimissioni? No, un motivo per cui non penso si possa mollare è perché devo rispondere ai cittadini che ho incontrato, quelli che non ho ancora incontrato che mi auguro sia il 47% degli indecisi. Mi auguro che sia una campagna partecipata, che le persone capiscano che il vento può cambiare e che in bene. Qualcuno dice “Milano è bella”: Milano è una città che lavora, che è andata avanti indipendentemente da 10 anni di sinistra per il lavoro e la bellezza che hanno dato i cittadini». Intervenendo al convegno di Forza Italia su “La Sanità, modello di eccellenza e volano per lo sviluppo di Milano”, organizzato da Giulio Gallera e dal candidato al Consiglio comunale Alessandro De Chiricho, Bernardo ha nuovamente attaccato Sala «sull’inerzia dimostrata da sindaco durante la pandemia. Mi dimostri che ha fatto qualche cosa – lo ha sfidato il pediatra -. Mentre altri cercavano di organizzare la sanità, lui pensava a fare gli spritz. Per questo a Milano serve un cambio di passo. Un sindaco che pensi al futuro, che inizi a ragionare a un welfare per le Olimpiadi del 2026. Sala, invece, ha deciso di fare il tuttologo. Io lo chiamo il Mago di Hogwarts (la scuola di magia della saga di Harry Potter, ndr), perché quando lo senti parlare sembra che abbia la bacchetta magica per risolvere tutti quei problemi che, però, in cinque anni da sindaco non ha mai affrontato. Penso- prosegue Bernardoalle case popolari in disarmo, ai quartieri che la sinistra ha abbandonato».

ALTRO CHE WEEKEND
Chiusura al veleno: «Mi dicono che sui suoi canali social Sala stia pensando ad organizzare un weekend lungo. Evidentemente pensa di aver già vinto. A parte che io il primo weekend da sindaco lo passerei a impostare il lavoro e non a divertirmi chiosa il candidato del centrodestra -, gli consiglierei di andare a fare un giro nelle periferie per constatare di persona quello che la gente pensa di lui e dei suoi cinque anni di mandato. Ne resterebbe sorpreso». 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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