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L’Oro Colato di Bruna Esposito conquista il Premio Termoli

Assegnato il Premio Termoli, edizione numero 62, curato da Laura Cherubini. La giuria della sezione Arti Visive ha  conferito il tradizionale Premio Acquisto all’opera ‘Oro Colato’ di Bruna Esposito. Il riconoscimento consiste nell’acquisizione e successiva esposizione dell’opera stessa, che rimarrà di proprietà del Macte, entrando a far parte della sua collezione permanente. 

A partire dal suo titolo, Oro Colato, l’opera di Bruna Esposito riscopre il valore di illuminazione della parola e il suo potere di rivestire e proteggere gli aspetti più fragili delle nostre esistenze. – spiega la giuria – L’installazione, accompagnata da un’azione performativa con la poetessa Paola D’Agnese che ha coinvolto anche il pubblico della mostra, ci trasporta come “per incantamento”, ricongiungendoci gli uni agli altri e reintrecciando le nostre comuni radici.”

Assegnati il Premio Mostra e il Premio del Pubblico

Tra gli artisti che hanno partecipato il Premio Mostra è andato a Renato Leotta: avrà la possibilità di esporre i suoi lavori  in una personale al Museo di Arte Contemporanea di Termoli nel 2022.

Accogliere la processualità della materia nel suo divenire, elaborare e riempire anche i vuoti e prestare la propria attenzione anche a ciò che può passare inosservato, consegnarsi al tempo lungo e rallentato dell’ecosistema in cui viviamo, concedersi la sensibilità del silenzio e della solitudine per ascoltare, osservare ed esprimere i rapporti fra ogni manifestazione di vita: a queste qualità e specificità della ricerca di Leotta la Fondazione MACTE e il territorio molisano si offrono come un ideale laboratorio di nuove esperienze e di nuovi racconti”, sono le motivazioni della giuria.

Il premio del Pubblico, istituito quest’anno, è andato a Giuseppe Stampone. L’artista che attraverso un sapiente e prolungato lavoro a mano restituisce corpo alle immagini liquide della rete e rende contemporanea la storia dell’arte.

I voti sono stati raccolti al museo tra i visitatori della mostra del 62° Premio Termoli tra il 19 maggio e il 29 agosto.

Prima volta al Premio per la sezione Architettura e Design

Per la neonata sezione di Architettura e Design a spuntarla è stato “About” Architecture & Photography di Giuditta Matarrese e Annamaria Santarcangelo. 

Il progetto TE.trix ha risposto in maniera pertinente e innovativa in ordine alle tecniche costruttive, alle caratteristiche estetiche, alle scelte di utilizzo dei materiali con possibilità di riuso e recupero e al livello di fattibilità. Qualificandosi peraltro anche come il progetto più votato dal pubblico”, si legge nella motivazione.

Menzioni d’onore per l’Atelier Biagetti, Agostino Iacurci, Riccardo Previdi e Studio Strato. Menzione speciale a Pietro Airoldi e Michele Maria Cammarata.

Il Macte custode delle opere del Premio Termoli

Il Museo di Arte Contemporanea della cittadina molisana è teatro della manifestazione e custode delle opere che negli anni hanno dato vita al Premio stesso. Opere che hanno arricchito la collezione del Macte, istituzione giovanissima, eppure già consolidata.

“Dove prima c’era un mercato rionale, dal 2019 è sorto il Museo”, ci spiega la direttrice Caterina Riva; poco più che quarantenne, ha studiato in Italia e si è perfezionata all’estero, lavorando tra Londra, Auckland e Singapore. Una giovane donna piena di energia e di idee, che ha deciso di vivere a Termoli per seguire da vicino la creatura che è stata chiamata a dirigere un anno fa.

Per le Arti Visive 12 finalisti, per l’Architettura e Design 27

Il Covid, nel 2020, ha costretto gli organizzatori a far slittare il Premio Termoli di dodici mesi. Un’attesa che non ha spento l’entusiasmo: per le Arti Visive i finalisti sono stati 12 mentre per Architettura e Design i progetti arrivati sono stati circa 200, per 27 finalisti. Dedicati all’ideazione di una pensilina per i bus della città di Termoli, danno al vincitore la possibilità di vedere realizzata la sua idea.

In attesa del prossimo Premio Termoli il Macte continua la sua quotidiana vita di luogo di aggregazione: le visite al museo sono in costante crescita, così come le attività didattiche, che sono in espansione. Una realtà museale frutto di una sinergia tra capitali pubblici e privati, nel segno dell’Arte.

Fonte: tg24.sky.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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