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L’originale formula ibrida di Honda Civic

3′ di lettura

Addio motori tradizionali diesel e benzina. La Honda Civic arriva all’undicesima generazione e lo fa in abbinamento ad una motorizzazione completamente ibrida, ad uno stile più filante rispetto al passato e ad una qualità di bordo nettamente migliorata. Il tutto senza dimenticare una dotazione di sicurezza completa, l’elevata connettività a bordo e soprattutto un elevato piacere di guida. In vendita nelle concessionarie da ottobre, la tre volumi nipponica piace per un’estetica più pulita rispetto alla generazione precedente.

Prima di scoprire come va su strada, è importante capire come funziona il propulsore e:Hev della nuova Civic. Il sistema full hybrid è composto dal quattro cilindri 2.0 a benzina da 143 cavalli a ciclo Atkinson ora a iniezione diretta, dal motore elettrico di trazione da 184 cavalli, da un generatore di corrente e da una batteria da 72 celle agli ioni di litio. La differenza rispetto alle concorrenti? Qui la trazione è garantita quasi sempre dal motore elettrico, alimentato dal generatore che a sua volta trae energia dal 2.0 quattro cilindri. Questa scelta comporta diversi vantaggi, a partire dalla riduzione di consumi ed emissioni e per la rapidissima prontezza di risposta quando si preme il pedale dell’acceleratore.

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Lunga poco più di quattro metri e mezzo, l’ultima generazione di Civic si presta ad essere una comoda auto da famiglia merito dello spazio a bordo e dalla capacità di carico a partire da 404 litri.

Salendo a bordo si apprezza la plancia a sviluppo orizzontale, il display touchscreen da 9 pollici, la strumentazione da 10.2” e la connettività Apple CarPlay e Android Auto. Complessivamente il livello qualitativo è più che buono, ad eccezione di qualche caduta di stile come la realizzazione del cassetto portaoggetti.

Provata nei dintorni di Madrid, la Civic ci ha convinto per l’elevata aderenza, per la grande spinta assicurata dal motore e per una tenuta di strada elevata e prevedibile. Il tutto ricordando la grande fluidità del motore, grazie alle diverse modalità di guida selezionabili e senza il tipico “effetto scooter” di molte ibride quando si preme con decisione sul gas. Ottimi anche i consumi, con una percorrenza media superiore ai 20 km/l nonostante la scarsa attenzione all’economy run. Difetti? Qualche plastica da rivedere, alcune scelte discutibili come la grande bocchetta d’aerazione centrale e non troppo spazio per i passeggeri posteriori più alti di un metro e ottanta.

Fonte: ilsole24ore.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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