Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Loretta Rossi Stuart dopo l’arresto del figlio: “È malato, va riportato nel luogo di cura”

“Mio figlio è malato, va ricondotto nel luogo di cura”: a lanciare l’appello è Loretta Rossi Stuart, mamma di Giacomo Seydou Sy, il giovane di 28 anni che nei giorni scorsi è stato arrestato con l’accusa di tentata rapina per avere provato a sottrarre un marsupio su un tram.

Seydou Sy, nipote dell’attore Kim Rossi Stuart, è accusato anche di avere aggredito uno dei carabinieri che sono intervenuti in via Prenestina dopo la segnalazione del passeggero vittima della tentata rapina: era la mattina del 18 luglio, e dopo l’arresto il giovane è stato portato nel carcere di Regina Coeli, dove è ancora detenuto. Per la madre una decisione estremamente dannosa, visto che il figlio, come ha voluto ribadire nei giorni scorsi, è affetto da bipolarismo e in precarie condizioni di salute psichica, e proprio per questo era stato ricoverato in una struttura psichiatrica.

“Giacomo era in cura presso la struttura che non lo ha dimesso, perché ancora nel pieno  del percorso di recupero, lontano dall’essersi concluso – ha sottolineato Loretta Rossi Stuart – Infatti subito dopo l’arresto, in evidente stato psicotico, ha compiuto gravissimi atti di autolesionismo”. La donna, che è amministratrice di sostegno del figlio, ha poi affidato alla stampa una dichiarazione: “Un ragazzo con diagnosi di disturbo bipolare borderline – ricorda – dopo essere stato trattenuto in carcere un anno deleterio per il suo stato psichico, grazie ad un ricorso alla Cedu viene finalmente affidato ad una valida Rems presso cui è in atto un percorso di recupero positivo”.

Seydou Sy “è ancora fragile rispetto alla dipendenza da sostanze, riesce ad allontanarsi dalla struttura e, avendo fatto uso, compie atti illeciti in stato di squilibrio mentale (è un paziente a doppia diagnosi soggetto a deliri e psicosi innescati dall’ uso di stupefacenti) – ricostruisce Loretta Rossi Stuart – viene arrestato, il giorno dopo è condotto dalla polizia penitenziaria al pronto soccorso del Santo Spirito, con evidenti segni di autolesionismo, ed è attualmente in un reparto di Regina Coeli dove, in tale stato psicotico, è esposto ed espone gli altri a situazioni di conflittualità difficilmente controllabili. Avrei pensato, visti i pregressi, che sarebbe stato urgentemente ricondotto nel luogo di cura a cui era affidato. La domanda ora è: chi sarà responsabile di ciò che può succedere all’interno del carcere?”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *