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Lombardia: stop a sport di contatto dilettantistici e giovanili, bar-ristoranti chiusi alle 24. Alle superiori didattica a distanza alternata

Piemonte: no attività commerciali da mezzanotte

Dal 18 ottobre la Regione Piemonte ha disposto la chiusura notturna di tutte le attività commerciali al dettaglio, da mezzanotte alle 5 del mattino, fatta salva l’attività delle farmacie. Lo prevede una ordinanza, firmata il 16 ottobre dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che riallinea al Dpcm del 13 ottobre le disposizioni di contenimento del Covid previste sul territorio regionale.

Ordinanza Fvg, limitate visite nelle case di riposo

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente di Protezione civile nell’ambito delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. L’atto – si legge in una nota della Regione Fvg – prescrive che l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, sia limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, «che è tenuta ad adottare le misure necessarie al fine di prevenire possibili trasmissioni di infezione e che, valutata la situazione epidemiologica, ne può vietare l’entrata». Inoltre, per quel che riguarda i teatri e i cinema o altri luoghi all’aperto adibiti allo spettacolo, viene previsto che il numero massimo di spettatori sia determinato assicurando uno spazio libero tra posti fissi e identificati e, in caso di posti non identificati (quali spalti e gradinate), con distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi. In ogni caso il limite massimo è di 1.000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 700 spettatori per le strutture al chiuso; in entrambi i casi non si può superare la capienza di 1/3 di quella consentita.

In Liguria vietate le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo

L’ordinanza della Regione Liguria entrata in vigore il 15 ottobre (le misure saranno applicate per 29 giorni) ha previsto una stretta rispetto alle soluzioni già previste dal Dpcm, per limitare i contagi soprattutto nell’area della città metropolitana di Genova. Oltre ad alcune limitazioni in tutta la città, nel centro storico (con esclusione del Porto Antico), a Sampierdarena, Cornigliano e Rivarolo ci sarà il divieto assoluto di assembramento, saranno vietate le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo, manifestazioni pubbliche e private ed è stata disposta la chiusura dei centri culturali e sociali e circoli ludico ricreativi.

Bergamo chiude bar e ristoranti alle 24

Non solo le Regioni. A ricorrere a ordinanze restrittive per scongiurare un’ulteriore crescita dei contagi sono anche i Comuni. Chiusura dei bar e dei ristoranti alle 24; divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche dalle ore 24 anche per esercizi commerciali, medie strutture di vendita e distributori automatici; divieto di consumo di bevande di qualunque genere – tranne l’acqua – su aree pubbliche dalle 21 alle 6: sono questi i contenuti dell’ordinanza emanata il 15 ottobre dal Comune di Bergamo. «Un’ordinanza che non solo recepisce i contenuti del recente Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di disposizioni anti contagio da Covid-9, ma che addirittura alza l’asticella nel tentativo di prevenire qualunque tipo di assembramento e contenere la diffusione del virus nella città di Bergamo, in questa fase in cui torna a salire la curva dei contagi in Lombardia», hanno spiegato dal Comune.

Firenze: stop impianti sport Comune a ingresso libero

Il Comune di Firenze, attraverso un’ordinanza firmata il 16 ottobre, ha vietato l’accesso alle aree di proprietà comunale sulle quali si trovano impianti sportivi a libera fruizione, dal campetto di calcio a quello di basket, con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica e in applicazione del divieto di attività sportive amatoriali che possano comportare assembramenti. Gli uffici competenti, spiega una nota di Palazzo Vecchio, provvederanno ad attuare le chiusure delle aree e a darne informazione con segnaletica sul posto ai cittadini. Resta consentita la fruizione delle aree o percorsi attrezzati che possono essere utilizzati nel rispetto delle misure di contenimento del contagio (distanze di sicurezza interpersonale).

Fonte: ilsole24ore.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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