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Lockdown Italia, governo Conte e nuovo dpcm: tutte le ipotesi

Da un Dpcm ad un altro, assecondando gioco forza la curva dei contagi da Coronavirus che continua a salire in Italia senza freni. Il premier Conte rivede e ricalibra i decreti con maggiore frequenza e un altro potrebbe arrivare già entro la serata di domani. Ma guai a parlare di lockdown perché nei piani del Governo c’è proprio la volontà di scongiurarlo con misure ad hoc che vadano a contenere i positivi nel Paese, ormai arrivati a quasi quota 20mila in 24 ore. Il dato preoccupa e spaventa, gli appelli di medici e scienziati tengono alta la guardia, non ammettono errori e chiedono anche misure più restrittive urgenti che da domani potrebbero arrivare: dalle attività “non essenziali” ai mezzi di trasporto, passando per il corpifuoco rafforzato allo sport, quasi tutti i settori verranno limitati ancora. Conte non può fare altrimenti, si è preso una giornata di attento studio, confrontando anche la situazione italiana con quella estera, e ha maturato la convinzione che serve fare un passo più deciso per piegare la curva. 

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Nuovo Dpcm, tutte le ipotesi

Il nuovo Dpcm non dovrebbe toccare le scuole che resteranno aperte, così come industria, commercio, artigianato e professioni. Si fermeranno invece tutte le attività ritenute “non essenziali”, dai convegni allo sport non professionistico. Ci sarà un nuovo limite di posti sui bus e un numero ancora più limitato di ospiti alle cerimonie. Il tema che sta facendo più discutere e che a Napoli ha sollevato un’allargata protesta è quello del coprifuoco: verrà rafforzato con due settimane di chiusura (quasi) totale per rallentare i motori del Paese, così da alleggerire la sofferenza delle strutture sanitarie. Da vedere se verrà posticipato dalle 22 alle 23 l’orario del coprifuoco per salvaguardare le attività di ristorazione, in ogni caso dopo si potrà uscire solo per motivi di lavoro, salute o altre urgenze. 

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Palestre, piscine e centri commericiali

Linea dura per palestre, piscine e circoli sportivi, ma si potrà fare ancora jogging e attività motoria. Stop invece per i campionati non professionistici. Quasi certa la chiusura nei fine settimana, momento di maggiore ritrovo, dei centri commerciali e via libera ancora per estetisti e parrucchieri. Non è da escludere che qualche decisione verrà presa anche per gli spostamenti tra regioni. 

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Fonte: corrieredellosport.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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