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Lockdown a Pasqua, “verifiche serrate” anche sul cibo da asporto: le misure contro i pranzi in casa


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Sarà questa la seconda Pasqua in lockdown nazionale. Da oggi alle 5 di martedì mattina 6 aprile, infatti, l’Italia intera sarà chiusa. Ci si potrà spostare dalla propria abitazione di residenza solo per comprovati motivi di salute, lavoro, urgenza o studio. Ci si potrà muovere una volta al giorno verso un’altra casa privata, nella stessa Regione, fino a un massimo di 2 persone (più eventuali figli minori sotto ai 14 anni, disabili o persone non autosufficienti). In tutta Italia sarà possibile spostarsi anche verso le seconde case, eccetto che in Sardegna, Toscana, Valle D’Aosta, Marche Calabria, Piemonte, Liguria Campania e Puglia e provincia autonoma di Bolzano, dove sono in vigore specifiche ordinanze. In Sicilia si entra solo con tampone negativo.

Contro i furbetti dell’ultimo minuto (vedi le code agli imbarchi dei traghetti per la Sardegna e l’isola d’Elba) arrivano i controlli serrati. Anche se, come riporta il Giornale, il direttore della Polizia stradale sostiene che “gli spostamenti per Pasqua non saranno significativi”, ovvero non si prevede molto movimento, le forze dell’ordine saranno “vigili”. Chi trasgredisce rischia multe salatissime. In campo in tutta Italia ci saranno come sempre agenti di Polizia, Carabinieri, Gdf, Polizia locale che dovranno verificare il corretto rispetto delle norme. Ad Arezzo, il comandante dei vigili ha avvertito che farà controllare anche le quantità del cibo da asporto ai ristoranti: “Se ce n’è per quindici o venti persone – ha detto – , è chiaro che sia destinato a un pranzo o a una cena di familiari e amici con gente radunata ben al di là del consentito. E agiremo di conseguenza”. Un’idea che potrebbe essere seguita dai comandanti di altri comuni.

Di sicuro saranno controllate le zone più a rischio assembramenti, come parchi e spiagge. Nella seconda casa può andare soltanto il nucleo familiare e in caso di controlli da parte delle Forze dell’ordine si dovrà fornire prova di essere realmente proprietari dell’edificio o affittuari. Il rientro è comunque consentito da fuori regione per i residenti. Si potrà quindi ricongiungersi con mariti, mogli, partner che vivono in Comuni o Regioni diversi purché il luogo del ricongiungimento coincida con la residenza, il domicilio o l’abitazione. Stessa cosa per ciò che concerne la visita ai figli da parte dei genitori separati. Solo un parente adulto potrà dunque far visita a persone che necessitino di assistenza. Per quanto riguarda l’attività motoria, è consentita, ma vicina alla propria abitazione e in forma individuale. 

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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