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Lo sport? Ve lo raccontano le donne

Calcio, con un nuovo canale in 4K, motori, tennis, basket, rugby, golf, atletica e molto altro per oltre 8.300 ore di diretta sui 10 canali Sky Sport per la stagione 2021/2022. Ci sono un nuovo studio panoramico multisport, Antonio Conte special guest per gli studi di Champions e calcio internazionale e Melissa Satta, nuovo volto di Sky Calcio Club la domenica sera con Fabio Caressa, e di Goal Deejay, programma che chiude la tre giorni di coppe.

L’offerta è in uno spot con quattro campioni: Matteo Berrettini, Gigi Datome, Alessandro Bastoni e Antonio Giovinazzi. A raccontare però lo spot sono sempre più voci e volti femminili. Ancora di più in questa stagione che viene dopo un Europeo spettacolare. Proprio di Euro 2020 è stata una delle presenze più importanti Giorgia Cenni che condurrà in studio gli approfondimenti del match delle 12.30 della domenica. «È stata l’estate più bella per me».

Gli Europei sono stati un punto di arrivo e insieme di partenza. Cosa hanno cambiato per lei?
«Ho viaggiato, ho girato, conosciuto persone straordinarie a bordo campo, a bordo strada. Tifosi, ognuno con le proprie storie e i propri sogni. Come noi e come la nostra Nazionale. Chi mi portava un the caldo sotto l’hotel dell’Italia perché non potevo spostarmi. Chi mi regalava un ombrello per ripararci dalla pioggia di Londra. Colleghi che durante il viaggio sono diventati amici. Mi tengo tutto di questo Europeo, ogni appostamento, gli aerei, le cene saltate, le sveglie all’alba e tutte le vigilie. Ci credevamo dall’ inizio io e mio papà! Non c’era giorno che non mi scrivesse su Whatsapp: “Vinciamo l’Europeo”. Anche Beppe Bergomi. Ad ogni partita ci guardavamo e quasi cercando di non farci sentire dagli altri dicevamo: “Vinciamo noi”».

E la finale?
«La vigilia della finale, è stata bellissima. Eravamo al ristorante con tutta la squadra Sky. Davanti a me Caressa, vicino a lui Beppe. Era la fase pronostici. Guardo Beppe e gli chiedo, sussurrando per non farmi sentire dagli altri: “Lo vinciamo noi l’Europeo vero??” E Beppe con la sua serenità mi ha guardato e detto: “Tranquilla, la alziamo noi la coppa”».

Cambieranno qualcosa anche nel nostro calcio e nel campionato?
«Credo abbiano cambiato qualcosa nella nostra società ed è più importante. Ci siamo sentiti squadra, noi italiani. Siamo stati uniti, forti. Abbiamo pianto di gioia e abbiamo capito che possiamo arrivare dove vogliamo. In ogni campo. Ne parlavano tutti della nostra Italia, mamme, figli. Tutti. Una storia Europea in un’estate Italiana. Grazie Mancini e grazie ad ognuno della nostra Nazionale: giocatori, uffici stampa, staff, medici. La sa una cosa? Quell’ aria li, quella che ti fa capire che sta succedendo qualcosa di straordinario si respirava ogni giorno a Coverciano. Qualcosa che non si dice ma si sente. E la fotografia della Nazionale che canta “Notti Magiche” con la Coppa in mano all’ aeroporto di Luton prima di tornare in Italia in diretta su Sky alle 4 del mattino me la tengo stretta».

Passione per il giornalismo o per lo sport? Come nasce Giorgia Cenni giornalista sportiva?
«Passione per le storie che lo sport ci racconta, ad ogni livello. Ho iniziato seguendo il calcio dilettantistico in Liguria, terza, seconda, prima categoria, promozione… quando mi volevano premiare andavo a seguire le partite di eccellenza o serie D! Poi Genoa e Samp per una tv locale e sognando sognando… è arrivata Sky! Sono esattamente dove ogni giorno desideravo di essere».

La presenza femminile è sempre più forte, soprattutto per competenza. Si sono creati spazi? C’è una maggiore consapevolezza della preparazione delle giornaliste sportive? Una maggiore considerazione?
«Non credo sia un discorso di genere ma di preparazione e volontà. Se vuoi una cosa, studi, ti prepari, sai fare rinunce, la ottieni. Sia che tu sia uomo che donna. Non è facile non avere orari, non pianificare nulla. Più che altro per le persone che ti circondano. Ma il bello del nostro lavoro è proprio questo: improvvisare. Orgogliosa che ci siano sempre più colleghe e colleghi bravi e preparati, ti spinge a migliorare».

Il programma dei sogni da condurre?
«Quello che sto facendo. Sono felice ed orgogliosa di condurre pre e post partita della gara di serie A della domenica o del venerdì con colleghi dai quali imparo giornata dopo giornata. La stagione è appena iniziata e sarà un campionato straordinario, abbiamo ancora addosso l’entusiasmo dell’Europeo. Condurre è bellissimo ma niente è più bello di seguire un evento in strada come inviata…».

L’evento invece da seguire?
«La Champions League! Quella musichetta non si batte e viverla da bordocampo è emozione pura. È il campionato delle stelle e li ti senti legittimato a sognare…».

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Fonte: vanityfair.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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