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“Lo sport oggi crea economia: è il mecenatismo moderno”

Qual è l’indotto economico di un evento sportivo? A questa domanda risponderà mercoledì la conferenza promossa dalla Fise su “Il Cavallo Vincente”, lo studio realizzato in collaborazione con l’Università Luiss per valutare “l’Impatto degli sport equestri nel sistema economico italiano”. Tra i relatori anche Diego Nepi Molineris, direttore generale di Sport e Salute. “Sono felice – dice – che la Fise abbia deciso di studiare e pubblicare assieme ad una eccellenza come l’Università Luiss un lavoro così specifico e professionale sull’indotto dello sport. Del resto con la Fise abbiamo dato il via ad un…

Qual è l’indotto economico di un evento sportivo? A questa domanda risponderà mercoledì

la conferenza promossa dalla Fise su “Il Cavallo Vincente”, lo studio realizzato in collaborazione con l’Università Luiss per valutare “l’Impatto degli sport equestri nel sistema economico italiano”. Tra i relatori anche Diego Nepi Molineris, direttore generale di Sport e Salute. “Sono felice – dice – che la Fise abbia deciso di studiare e pubblicare assieme ad una eccellenza come l’Università Luiss un lavoro così specifico e professionale sull’indotto dello sport. Del resto con la Fise abbiamo dato il via ad un nuovo modello sportivo e gestionale, dal 2017, che ha prodotto la ‘nuova Piazza di Siena’ e promuove lo storico concorso della Capitale a modello virtuoso di valorizzazione del patrimonio artistico di Villa Borghese”.

Ci spieghi meglio…

“Certo. Si tratta di un modello virtuoso sul come fare squadra a tutti i livelli, istituzioni in prima fila. In pratica, un evento contribuisce alla valorizzazione di un’intera area nel cuore di Roma, moltiplicando gli effetti positivi sull’occupazione, sulla fruizione della città, perfino sulle possibilità didattiche dei bambini che in epoca di lockdown, ad esempio, poterono fare lezione di educazione fisica all’aperto proprio sull’ovale di Piazza di Siena. Quasi un paradosso insomma”.

Un paradosso?

“Sì, il paradosso consiste nel fatto che uno sport ritenuto profondamente elitario sappia diventare veicolo di un beneficio per tutti, per la città di Roma, gli sportivi, i cittadini. Non a caso questo che lei definiscea mecenatismo moderno prende le mosse, in parte, proprio dal mondo equestre che è stato precursore di una mentalità, di una prassi, di un modo di fare sistema”.

Tutto partì da Piazza di Siena…

“Infatti. Può avere anche un valore simbolico considerato l’impatto che ha su qualsiasi persona. Ti rechi a Piazza di Siena per seguire un concorso di equitazione e ti ritrovi ni un parco che ti accoglie e ti rapisce, un ecosistema green in continua evoluzione che persegue i suoi principi di sostenibilità ambientale. Viceversa, ti rechi in Piazza di Siena per fare una passeggiata e scopri la straordinaria magia del binomio uomo-cavallo. L’ evento e l’adozione delle aree a servizio della città (ovale di Piazza di Siena, il Galoppatoio e la Valle dei platani ndr), non solo un evento fine a se stesso. Il circolo virtuoso dei ricavi reinvestiti per il bene comune”.

Un esempio tangibile sul rapporto evento città?

“Noi di Sport & Salute nell’ambito dell’accordo per la realizzazione del Concorso di Piazza di Siena, abbiamo la responsabilità di curare l’ovale di Piazza di Siena, le antiche tribune e alcuni siti di particolare valore, nell’area circostante tutto l’anno. Ci sono diversi esempi di cura e recupero, ma vorrei soffermarmi sull’esempio recente e la leggendaria Valle dei Platani, dove i più antichi alberi della città, risalenti al 1600, hanno ricevuto cure, potatura, recupero del terreno e altro, grazie all’evento di Piazza di Siena e al suo modello virtuoso”.

Corrado Piffanelli

Fonte: quotidiano.net

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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