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Lo sport italiano che vince, a Parigi 2024 in arrivo 44 medaglie (virtuali)

Vincere, continuare a vincere. Adesso tocca ai ragazzini, in Slovacchia, a Banska Bystrica: è in corso il Festival Olimpico della Gioventù europea sino a domenica. Il Team Italia, quasi 100 azzurrini dai 14 ai 18 anni, guidato dal capo delegazione Alessio Boggiatto, ex nuotatore, sta vincendo medaglia nel nuoto, nell’atletica, nel judo, in tantissime discipline. Prima ancora lo sport italiano aveva vinto a Tokyo, a Pechino, ai Giochi del Mediterraneo di Orano. Per essere una Nazione dove lo sport nella scuola quasi non esiste, una Nazione dove i tasso di obesità e di sedentarietà dei giovani sono altissimi, sono risultati sorprendenti. Vinciamo e continuiamo a vincere, e ci stiamo preparando per i Giochi di Parigi 2024 che sono dietro l’angolo. Il Coni è già al lavoro: il capo della preparazione olimpica Carlo Mornati anche di recente è stato a Parigi: il suo staff, che si occupa di logistica e organizzazione sportiva, è stato tre volte nelle Capitale francese. Anche il capo della comunicazione del Coni, Danilo Di Tommaso, ha studiato i piani francesi. Saranno Olimpiadi più facili rispetto a Tokyo: grazie alla distanza gli azzurri potranno allenarsi in Italia e raggiungere Parigi, con i voli charter di Ita, solo in occasione delle gare. Individuata anche Casa Italia: una sede prestigiosa in linea su quanto fatto in questi anni, un fiore all’occhiello del Coni e dei suoi sponsor. Mornati si augura di rivedere l’hockey su prato ai Giochi, chissà se per la prima volta ci sarà il calcio femminile (ma pare in ribasso), mentre grande spazio è previsto per gli hurban sport con la breakdance che debutta dopo surf, skateboard e climbing. La scherma sembra azzurra aver superato un momento difficile, il nuoto e la pallanuoto continuano a dare spettacolo (bravo Barelli). Così come il volley. Ci sono promesse importanti, confortanti: a Parigi vinceremo ancora. A Tokyo arrivarono 40 medaglie, un record. Fra due anni, secondo alcune proiezioni (virtuali), potrebbero essere addirittura 44. Lasciare alle spalle Germania e Australia per una Nazione tutto sommato poco sportiva come l’Italia sarebbe un risultato strepitoso. Ma dopo Parigi? Se questa linfa vincente si esaurisce, sono dolori. Ma per ora siamo sul podio. Anche coi ragazzini.

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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