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Lo sport e la città piangono Cavezzi

La ‘scuola Cavezzi’ piange il suo mentore. Non sarà semplicemente San Benedetto, oggi, a vestirsi a lutto per dare l’estremo saluto a Gabriele Cavezzi, scomparso nella notte di domenica all’età di 87 anni: a rendergli omaggio sarà piuttosto tutta la sua scuola, in cui l’uomo è stato maestro, e l’allenatore, educatore. Non è stato solo un tecnico, il fondatore dell’atletica sambenedettese, il cui funerale sarà celebrato oggi pomeriggio, alle 15.30, presso la chiesa dei…

La ‘scuola Cavezzi’ piange il suo mentore. Non sarà semplicemente San Benedetto, oggi, a vestirsi a lutto per dare l’estremo saluto a Gabriele Cavezzi, scomparso nella notte di domenica all’età di 87 anni: a rendergli omaggio sarà piuttosto tutta la sua scuola, in cui l’uomo è stato maestro, e l’allenatore, educatore. Non è stato solo un tecnico, il fondatore dell’atletica sambenedettese, il cui funerale sarà celebrato oggi pomeriggio, alle 15.30, presso la chiesa dei Padri Sacramentini di via Crispi. Cavezzi, atleta lunghista in giovane età, negli anni ’70 contribuì fortemente alla nascita del movimento di atletica di San Benedetto, in un territorio nel quale la cultura sportiva era ancora un embrione, in una città in cui il campo di atletica sarebbe stato realizzato solo 15 anni dopo. “Siamo affranti da questa perdita – dice Vinicio Ruggieri, presidente della Collection Atletica – a lasciarci non è solo un pezzo di atletica, ma l’uomo che ci insegnava i valori dello sport e della vita, ponendoli come prioritari rispetto al raggiungimento del risultato agonistico in sé. Ho vissuto in prima persona i suoi allenamenti e i ricordi che mi legano a Gabriele sono tanti. Quando ancora non avevamo ostacoli da superare, lui utilizzava delle semplici canne di bambù. E poi, il potenziamento: per questo tipo di lavoro ci faceva sfacchinare sulla sabbia del lungomare. Ma soprattutto, Gabriele era un’esteta della corsa. Teneva molto all’impostazione e quando si vedeva correre qualcuno dei suoi allievi la gente commentava: ‘ecco la scuola Cavezzi’”. Grande amico di Carlo Vittori, l’allenatore di Mennea, scelse di rimanere nella sua San Benedetto per crescere generazioni di atleti. Impossibile da quantificare il suo apporto alla crescita dello sport in città: fu anche grazie al suo contributo che venne costruito il campo di via Sgattoni. Ad unirsi al ricordo è anche il Comune, che più di dieci anni fa lo insignì del Gran Pavese Rossoblu. “La perdita di Gabriele Cavezzi rende più povera questa città – dichiara il sindaco Pasqualino Piunti – perché lui ne ha incarnato l’anima più autentica, quella di una comunità semplice ma determinata a costruire il proprio futuro”. “Sei stato il migliore dei padri che avrei potuto desiderare – dice il figlio Stefano – La persona che avrei voluto essere e che non sarò mai. Sei stato un vero fuoriclasse”.

Giuseppe Di Marco

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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