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«Lo sport è credere in un sogno», Claudio Marchisio e gli altri accanto «Lavazza per lo sport»

«Lo sport unisce» dice Claudio Marchisio alla conferenze stampa per la presentazione di Lavazza per lo sport, il progetto nato a supporto delle Associazioni Sportive Dilettantistiche, «Per questo ora più che mai è assolutamente necessario investire nello sport». E che la ripartenza passi (anche) dallo sport, lo abbiamo visto proprio in questi giorni, dopo la vittoria della Nazionale che ha riportato l’Italia sul tetto d’Europa. Lo abbiamo vissuto con Matteo Berrettini sul campo di Wimbledon.

E lo vivremo ancora, nelle ormai prossime Olimpiadi di Tokyo dove i nostri azzurri competeranno in 36 discipline differenti.

Perché lo sport è vicinanza, confronto, integrazione; è unione e insegnamento di valori fondamentali che, in questi lunghi mesi pandemici, abbiamo rischiato di lasciarci alle spalle. Ed è per amore dello sport in tutte le sue forme e sfumature – da quello professionistico allo sport di base, il più colpito e danneggiato dall’epidemia, che ambassador come Claudio Marchisio, l’ex campionessa olimpica Manuela Di Centa e l’ex pallavolista Luigi Mastrangelo hanno deciso di scendere (metaforicamente) in campo al fianco di Lavazza e dell’azienda Sport e Salute, a sostegno di un nuovo progetto rivolto alle Associazioni Sportive Dilettantistiche di tutta Italia. Continua Marchisio: «Qualunque sport parte dalle associazioni dilettantistiche. Tutti, anche i più grandi campioni iniziano da lì, da quell’impianto polisportivo che c’è nel piccolo paese e nelle piccole realtà. È assolutamente necessario investire nello sport, ora più che mai. Bisogna farlo chiedendo uno sforzo comune, dal mondo politico ai piccoli e grandi imprenditori, per dare la possibilità a qualsiasi ragazzo e ragazza di credere in un sogno, facendoli sentire accettati e parte di un progetto».

A lui si aggiungono le parole dell’ex pallavolista Luigi Mastrangelo e di Manuela Di Centa che racconta come grazie allo sport, ha avuto la possibilità di trovare ed essere se stessa. «Senza quella microscopica società sportiva creata insieme a mio padre e mia madre – dice l’ex campionessa olimpica – non avrei avuto la possibilità di essere me stessa. Per me sciare significava sentirmi bella, sentirmi importante. Tutto questo è stato possibile grazie a quella piccola associazione che mi faceva stare bene, dove si condividevano valori, successi e sconfitte. Lo sport insegna a vivere e sono fermamente convinta che grazie lo sport si impari a vincere nella vita».

LAVAZZA PER LO SPORT
All’interno del Complesso del Foro Italico si è svolta ieri, martedì 13 luglio, la presentazione di «Lavazza per lo sport», l’iniziativa in collaborazione con Sport e Salute nata con lo scopo di offrire un contributo allo sviluppo di realtà sportive territoriali, al fine di favorire la ripresa della sana e fondamentale attività fisica.

Come? Attraverso un contest su Tik Tok che partirà il prossimo 3 agosto (e che mette in palio ben 100.000 euro in buoni per attrezzature e abbigliamento sportivo) consentendo agli acquirenti dei prodotti Lavazza di supportare con un meccanismo di voto virtuale la propria associazione preferita.

«Non poteva esserci partner migliore per la nostra Società – sottolinea Vito Cozzoli, amministratore delegato e presidente di Sport e Salute S.p.A. – perché Lavazza è più di uno sponsor e ha dimostrato con i fatti di volersi impegnare per lo sport di base, un palcoscenico fatto di passioni ed emozioni almeno quanto quelli professionistici».

D’altronde Lavazza, che nello sport ha individuato un riferimento ideale per condividere la propria passione unita alla ricerca dell’eccellenza, non è certo nuova alle partnership di alto profilo: «In questi anni l’impegno di Lavazza nello sport è cresciuto in modo significativo, conquistando tanti appassionati nei più prestigiosi contesti internazionali. Oggi siamo pronti ad affrontare una nuova sfida sostenendo le migliaia di associazioni e società sportive dilettantistiche in difficoltà per la grave crisi dovuta alla pandemia che ha colpito lo sport a tutti livelli, ma soprattutto quello di base» commenta Igor Nuzzi, Regional Director Italia e Svizzera del Gruppo Lavazza che continua: «Con il progetto Lavazza per lo sport vogliamo essere vicini agli sportivi favorendo la ripresa dell’attività di gruppo o individuale affinché questa possa di nuovo rappresentare un momento sociale centrale nella loro vita». 

Fonte: vanityfair.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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