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Lo sport americano si ferma per Jacob Blake: boicottaggio dei giocatori dalla Nba al calcio

Lo sport americano si ferma per Jacob Blake, il 29enne afroamericano ferito a a Kenosha, nel Wisconsin, da un agente di polizia che gli ha sparato alle spalle sette colpi di pistola da distanza ravvicinata.

Il boicottaggio degli sportivi a stelle e strisce è partito dall’Nba, il campionato di basket, dove le tre partite dei playoff sono state annullate e rinviate per la protesta dei giocatori, approvata dal commissioner della Lega. Dopo lo stop di gare 5 tra Milwakee e Orlando non si sono disputati gli incontri ieri tra gli Houston Rockets e gli Oklahoma City Thunder e tra i Los Angeles Lakers e Portland Trail Blazers. Lo stop ha avviato un boicottaggio che si è rapidamente riverberato su altri campionati professionistici.

Sono state infatti annullate anche alcune partite di Major League Baseball, Major League Soccer e le tre gare WNBA, poiché i giocatori delle quattro leghe hanno deciso che il modo migliore per protestare era non scendere in campo.

Kenosha, lì dove Jacob Blake è stato ferito, si trova a circa 40 miglia a sud di Milwaukee. La squadra Nba di quella città, i Bucks, si è rifiutata di uscire dal proprio spogliatoio per giocare la partita di playoff contro gli Orlando Magic avviano così il boicottaggio. “La nostra attenzione oggi non può essere sul basket”, ha detto la guardia dei Bucks Sterling Brown, che si è unita al compagno di squadra George Hill nel leggere una dichiarazione a nome della squadra.

Le due squadre di Los Angeles, Lakers e Clippers (favorite per il titolo con i Bucks) avevano votato per fermare la stagione Nba al termine dell’acceso incontro dei giocatori di tutte le squadre avvenuto nella notte italiana, mentre le altre avevano deciso di continuare la stagione. Un eventuale stop potrebbe portare un’industria da 8 miliardi di dollari sull’orlo del caos. Il consiglio di amministrazione della Nba si è aggiornato convocando quindi una riunione oggi, giovedì 27 agosto, per discutere della situazione dopo lo stop ai playoff.

CALCIO E BASEBALL SI FERMANO – Per quanto riguarda invece gli altri sport, tre partite della Major League Baseball sono state rinviate: i match tra Cincinnati Reds e Brewers a Milwaukee, Seattle Mariners e Padres a San Diego e Los Angeles Dodgers and Giants a San Francisco sono stati annullati ore prima che iniziassero.

Nel campionato di calcio, la MLS, i giocatori delle partite tra Atlanta United e Inter Miami, FC Dallas e Colorado, Portland e San Jose, Real Salt Lake e LAFC, LA Galaxy e Seattle hanno deciso di non giocare in solidarietà. L’unica partita giocata è stata tra Orlando City e Nashville SC.

STOP AL TENNIS A CINCINNATI – anche il tennis ha deciso di fermarsi per protestare contro il razzismo. Il torneo di Cincinnati, che per quest’anno, causa Covid-19, si disputa sui campi in cemento di Flushing Meadows, oggi non verrà disputato. “Il tennis sta prendendo collettivamente una posizione contro la disuguaglianza razziale e l’ingiustizia sociale che ancora una volta è stata messa in primo piano negli Stati Uniti. L’USTA, l’ATP Tour e il WTA hanno deciso di riconoscere questa situazione sospendendo per oggi il torneo Western&Southern Open. Le partite riprenderanno domani, venerdì 28 agosto”, è quanto si legge in una nota diffusa dagli organizzatori del torneo.

BIDEN E OBAMA CON GLI ATLETI – Al fianco degli atleti si è schierato l’ex presidente Barack Obama. “Mi congratulo con i giocatori dei Bucks per prendere posizione per ciò in cui credono, coach come Doc Rivers, la Nba e la Wnba per dare un esempio. Serviranno tutte le nostre istituzioni per lottare per i nostri valori”, ha scritto su Twitter Obama.

Con le proteste degli sportivi a stelle e strisce anche il candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden: “Questo momento richiede una leadership morale. E questi giocatori hanno risposto alzandosi in piedi, parlando apertamente e usando la propria voce a fin di bene. Ora non è il momento per il silenzio”, ha scritto su Twitter.

Fonte: ilriformista.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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