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Lo spoglio infinito di Palazzo Zanca mentre si scaldano i motori per le regionali

Oggi, in tutta Italia, si vota per i ballottaggi delle Amministrative. Un secondo turno che non interessa Messina, dove Federico Basile ha nettamente vinto al primo. Complice anche la legge, tutta siciliana, che decreta il vincitore al primo turno con almeno il 40% delle preferenze, non il 50 come avviene nel resto del Paese.

Ma questa domenica ci ricorda che sono trascorse due settimane dal voto e, praticamente, dall’inizio dello spoglio: ma non ci sono ancora i dati ufficiali.

L’Ufficio centrale elettorale, presieduto dal giudice Corrado Bonanzinga, si è insediato martedì 14 giugno e, subito, si sono palesate quelle irregolarità nei verbali che hanno impedito la trasmissione formale dei dati in prefettura. Ci sono volute altre 48 ore di verifica per “certificare” quel voto a favore di Basile, che è subito sembrato netto, ma necessitava della piena conferma procedurale prima di passare al rito della proclamazione. Poi è stata la volta dei voti di lista: un’analisi sezione per sezione per indicare formalmente le otto che avevano superato la soglia di sbarramento e, su queste, procedere poi con le preferenze.

Un conteggio che non è ancora terminato, ma comincia a vedersi la luce in fondo al tunnel: dovrebbe essere, infatti, questione di qualche giorno. Per le Circoscrizioni, pur mancando l’ufficialità, i giochi sono fatti. Resta sempre il Consiglio Comunale il nodo da sciogliere e per un motivo molto semplice: solo dopo la verifica delle preferenze per il Civico Consesso, il presidente dell’Ufficio centrale comunicherà la decisione sull’assegnazione del premio di maggioranza (tenendo conto delle memorie presentate dai partiti che contestano l’interpretazione data da De Luca) e procederà alla ripartizione dei seggi. Solo allora si potrà stabilire quanti e quali consiglieri sono stati eletti per ciascuna lista (naturalmente il dato numerico ufficioso ha già disegnato la “mappa virtuale” del consiglio). Se dovesse passare la tesi di Sicilia Vera, alle liste di Federico Basile toccherebbero 20 seggi; 7 al Centrodestra e 5 al Centrosinistra. In caso contrario a sostegno del sindaco andrebbero 14 consiglieri, 11 al Centrodestra, 7 al Centrosinistra. E salterebbe, almeno per il momento e salvo cambi di casacca futuri, la maggioranza in Consiglio comunale per il primo cittadino.

I partiti sono già proiettati verso le elezioni regionali

Un altro capitolo riguarda la corsa per le regionali. La settimana che si è chiusa ha visto movimenti importanti per la composizione della “griglia di partenza”.

L’attuale Governatore, Nello Musumeci, ha ipotizzato il suo ritiro dalla competizione, annunciando che se la coalizione non lo sosterrà in maniera compatta non si ricandiderà. La decisione dovrebbe arrivare dal tavolo del Centrodestra che si riunirà dopo i ballottaggi.

Il Centrosinistra (pardòn, il “campo progressista”) ha definito le regole per le primarie. Da mercoledì scorso è possibile registrarsi al sito presidenziali22.it. Fino al 30 giugno si raccoglieranno le varie candidature. Poi partiranno le assemblee tematiche, dove sarà possibile ascoltare e conoscere le proposte dei vari candidati; il 23 luglio si voterà. Due le modalità di voto: online o in uno dei 32 punti allestiti in Sicilia. Potranno votare tutti i siciliano, non c’è obbligo di iscrizione a un partito, a partire da 16 anni.

Il Partito democratico ha indicato il suo candidato: si tratta del magistrato Caterina Chinnici, figlia del giudice Rocco Chinnici assassinato dalla mafia nel 1983, e già europarlamentare del Pd.

Il Movimento 5 Stelle si è riunito ieri alla biblioteca Scarabelli di Caltanissetta in vista della scelta del candidato pentastellato in corsa per le presidenziali22 del fronte progressista. Una trentina gli interventi all’assemblea degli iscritti coordinata dal referente per la Sicilia Nuccio Di Paola. Alla fine è stata approvata una mozione in tre punti che prevede: pieno sostegno al presidente Giuseppe Conte; dare mandato al presidente Conte nel trovare il metodo (compresa la votazione interna) o la sintesi tra tutte le disponibilità avanzate alla candidatura alle presidenziali 2022; pieno impegno nella partecipazione alle presidenziali 2022, dando sostegno al candidato unico del Movimento 5 Stelle.

E Sicilia Vera, con Cateno De Luca, non sta a guardare. E’ di ieri la firma del patto con l’europarlamentare Dino Giarrusso per il nuovo Partito Autonomista.

Fonte: messinaweb.tv

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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