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Lo scudetto resta a San Marino: Parma si arrende 2-1 al quinto supplementare

Finisce 2-1 per i tricolori uscenti lo spareggio di gara-7 deciso dai lanciatori e da una valida di Lino Correa. Una serie mai così equilibrata

Lo scudetto resta a San Marino dopo la più incredibile serie finale finita al quinto inning supplementare. La squadra di Doriano Bindi vince 2-1 lo spareggio, con una valide libera la gioia degli appassionati del Titano: è il sesto tricolore, mentre la squadra di Gianguido Poma che lotta fino all’ultima azione, oppone una fierissima resistenza deve rimandare l’obiettivo dell’11° scudetto che attende dal 2010. Ha vinto la Coppa Campioni, era tornata in finale dopo 3 stagioni e cade sostanzialmente in piedi forse non perdonandosi qualche occasione di troppo in attacco come dimostrano gli 11 rimasti in base in una partita dominata anche stavolta dai lanciatori. E San marino deve ringraziare la coppia sudamericana Centeno-Quevedo. Una sfida da brivido che sembrava non dover finire mai. Ed invece dopo sette lunghissime partite, non cambia il padrone del titlo italiano. Sventolerà ancora il tricolore sul Monte Titano.

Sfida infinita

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Il San Marino carica le basi al secondo inning ma Epifano è eliminato in doppio gioco e il turno si conclude senza danni per i parmigiani. Fino al quinto inning gli attacchi restano a guardare, lo spareggio è affare dei due lanciatori partenti, Montilla e Centeno. Al sesto tocca a Contreras per il Parma: il rilievo si trova in una situazione omplicata con uomo in prima e in terza ma chiude la rirpesa lasciando strikeout Federico Celli. Si va ai supplemetari: all’8° Noel Gonzalez siglia il fuoricampo dell’1-0 a destra contro il rilievo Quevedo. Dal box San Marino pareggia col singolo di Lino Correa che chiama a casa Batista. E a basi piene, l’olandese Leonora si fa eliminare in diamante. Si va al nono profetico inning. Che si apre col doppio a sinistra di Cesare Astorri. Non succede praticamente nulla sino al 12° attacco sanmarinese quando Epofano trova il singolo a destra, Batista arriva in base grazie al bunt, Angulo riceve la base intenzionale e Lino Correa va al box con un out, per la linea altra al centrale del 2-1 che vale il tricolore della finale infinita.

San Marino-Parma 2-1 (gara-7) PARMACLIMA: Koutsoyanopulos (8) 0/3 (Timo 0/1, S.Poma 0/0, Flisi 0/1), Desimoni (7) 2/6, Gonzalez (9) 2/5, Mineo (2) 1/4, Astorri (bd) 1/5, Sambucci (3) 0/3, Rodriguez (5) 1/4, Talevi (4) 0/5, Battioni (6) 1/5.

SAN MARINO: Batista (9) 2/5, Ferrini (5) 1/3, Angulo (4) 1/4, Lino Correa (2) 2/5, Celli (8) 0/3, Ustariz (3) 0/3, Leonora (7) 0/5, Pieternella (bd) 0/3, (Pulzetti 0/1) Epifano (6) 1/5.

Lanciatori – Centeno 7 rl, 6 so, 1 bb, 5 bv, Quevedo (vincente) 5 rl, 6 so, 1 bb, 5 bv; Montilla 5 rl, 4 so, 3 bb, 1 bv, Contreras 2.1 rl, 2 so, 2 bb, 2 bv, Diaz Lezama 0.2 rl, 0 so, 1 bb, 0 bv, Habeck (perdente) 31 rl, 2 so, 2 bb, 4 bv.

Successione punti – Parma 000.000.010.000: 1 (8 valide-3 errori, 11 rimasti in base); San Marino 000.000.010.001: 2 (7-7, 13). Note: fuoricampo Gonzalez all’8° da 1 punto; doppio Astorri.

LA SERIE (su 7) – San Marino-Parmaclima 4-3 (3-1; 4-13; 1-0; 1-2, 10-4, 1-2, 2-1 al 12°.

ALBO D’ORO – Albo d’oro recente: 2000 Rimini, 2001 Nettuno, 2002 Rimini, 2003 Bologna, 2004 Grosseto, 2005 Bologna, 2006 Rimini, 2007 Grosseto, 2008 San Marino, 2009 Bologna, 2010 Parma, 2011, 2012 e 2013 San Marino, 2014 Bologna, 2015 Rimini, 2016 Bologna, 2017 Rimini, 2018-19-20 Bologna, 2021-22 San Marino.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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