Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Lipari, gli ultimi audio di Lorenza Famularo: «Va sempre peggio, ho degli aghi nella schiena»

LIPARI (Messina) Non ci sono ancora indagati, ma almeno quattro medici del pronto soccorso e della guardia medica di Lipari tremano. Sanno che le testimonianze di tanti amici e di tanti operatori attribuiscono la morte di Lorenza Famularo, 22 anni appena, a un clamoroso caso di malasanità. In qualche modo avvalorato da tre messaggi audio di questa ragazza allegra, impegnata tutto il giorno alla reception di un albergo della più grande isola delle Eolie, infine stroncata il 23 agosto da una non diagnosticata embolia polmonare. Messaggi inviati a un’amica e al fidanzato, Antonio, adesso a capo di una rivolta popolare nel giorno in cui arrivano gli ispettori della Regione e lo stesso assessore alla Salute, Ruggero Razza: «Colmeremo i vuoi di organico, ci sarà un elicottero fisso…».

Leggi anche

«Ho degli aghi nella schiena»

Promesse che stridono con un sistema ospedaliero ammaccato, visto che Lorena è stata inviata dal pronto soccorso alla guardia medica «senza nemmeno essere passata dal Triage», come dice l’avvocato della sua famiglia, Vincenzo La Cava. Ed ecco le parole di Lorena per 11 giorni avanti indietro in cerca di un medico e di una cura: «Alla fine ho preso una pillola, mi sono andata a coricare di schiena, fino a ieri non lo potevo fare… mi viene il dolore nella spalla come se avessi degli aghi infilzati. Respiro male». È affannata la voce che echeggia in questi audio consegnati dall’avocato La Cava al procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto, Emanuele Crescenti, e alla sostituta Rita Barbieri.

L’avvocato «americano»

«Respiro male in questa posizione. Più avanti vado e peggio è. Sono uscita dalla guardia medica. C’era il dottore (…). Mi ha fatto una puntura, mi ha dato delle cose, una ricetta e domani se ne parla…» La voce è rassegnata, marcata da un fiatone che avrebbe dovuto mettere in allarme procedendo a controlli attenti, secondo l’avvocato che ha trascorso una giornata nell’isola per raccogliere testimonianze, racconti, referti. «Indago come un avvocato americano. Per potere consegnare tutto alla Procura, per avere prove certe, visto che ancora è tutto a carico di ignoti e io sono garantista. Ma la verità dovrà venire fuori, anche aspettando l’autopsia», spiega dopo avere parlato con il medico legale scelto dai familiari della ragazza, Daniela Sapienza, la stessa che segue il caso e il giallo del piccolo Gioele.

La rivolta delle Eolie

Tragedie ben diverse. E nel caso di Lorena qualcosa si poteva certamente fare, visto che solo dopo 11 giorni di calvario un cardiologo le ha consigliato di fare una radiografia. Quando ormai non c’era più tempo. Perché quegli aghi si erano davvero infilzati. Ma per gli esiti dell’autopsia bisognerà attendere 90 giorni. Troppi tre mesi per gli abitanti delle Eolie che chiedono cure e medici adeguati, come ripetono nei messaggi e nelle interviste al «Notiziario delle Eolie» ormai simile a un bollettino di guerra, decisi a proteggere la salute di chi abita e di chi visita queste meraviglie della natura, per ora a lutto.

2 settembre 2020 (modifica il 2 settembre 2020 | 14:11)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *