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Lione schiacciasassi: quinta Champions di fila! Anche il Wolfsburg si arrende

Le francesi vincono 3-1 in un match condotto dall’inizio alla fine: sono così a 7 coppe vinte in 9 finali nell’ultimo decennio

Germania contro Francia come nella finale maschile. Ma stavolta sono le transalpine del Lione a sollevare la Champions. Si tratta della quinta volta consecutiva per il club di Jean-Michel Aulas, la settima su un totale di nove finali disputate nell’ultimo decennio. Un dominio che non ha precedenti nella storia. All’Anoeta di San Sebastian, porte chiuse ovviamente, il Wolfsburg si deve arrendere per la terza volta negli ultimi cinque anni di fronte alla corazzata Lione, contro cui era riuscito il colpaccio nel 2013 grazie a un gol di Martina Müller. Il club sassone aveva fatto il bis l’anno successivo contro le svedesi del Tyresö. Si gioca anche per il titolo di capocannoniera, per scalzare dal trono l’olandese Vivianne Miedema dell’Arsenal a quota 10: a 9 Ada Hegerberg del Lione è assente per infortunio, in campo invece per il Wolfsburg Pernille Harder, miglior marcatrice la scorsa edizione, anche lei quest’anno a 9.

La cronaca

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Come un predatore in caccia, il Lione ha pazienza di stordire la vittima prima del doppio azzanno. Che avviene tra il 25′ e il 44′, micidiale uno-due firmato dalla bomber della nazionale francese Eugénie Le Sommer, che ci prova di destro e poi si avventa di sinistro sulla respinta del portiere, e dalla centrocampista giapponese Saki Kumagai con un gran sinistro da fuori area. Nel secondo tempo, reazione del Wolfsburg, che la riapre al 13′ grazie a un tap in di testa della bomber e capitana della nazionale tedesca, Alexandra Popp. Stephan Lerch gioca tutte le sue carte, tre cambi e cambio modulo, 3-4-3 ma a 3′ dalla fine ci pensa Sara Bjork Gunnarsdottir a far calare il sipario sulla partita con una deviazione fortunosa di polpaccio a due metri dalla porta su un tiraccio di Le Sommer. L’islandese era arrivata al Lione a gennaio proprio dal Wolfsburg, infatti prima esulta, poi si ricorda e dice no, allontanando le compagne. Ma la Champions, ancora, non si muove dalla Francia.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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