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L’estro di Tullio Pericoli in mostra a Palazzo Reale di Milano

Nelle sale dell’Appartamento dei Principi, a Palazzo Reale di Milano, è in corso fino al 9 gennaio la mostra dedicata a Tullio Pericoli. Si intitola Frammenti ed è realizzata in collaborazione con l’artista e la curatela del critico d’Arte Michele Bonuomo.

“Tullio Pericoli è rigoroso pittore di sé stesso – afferma Bonuomo – mai disponibile ad opportunismi e a compromessi di sorta. Nella sua lunga pratica di pittura si è immedesimato nel paesaggio naturale o in quello di un volto umano, suoi alter ego, muovendosi con disinvolta sprezzatura tra minuscolo e immenso nel tracciare e annotare ‘vedute’ autobiografiche”.

Invece della laurea scelse l’Arte e si trasferì a Milano

Marchigiano di Colli del Tronto, paese in provincia di Ascoli Piceno, Tullio Pericoli, sin da giovane abbandona gli studi di Giurisprudenza per dedicarsi all’arte. Pittore e disegnatore, ripercorre – in questa esposizione – la sua lunga e ricca carriera, tra pagine di giornali, volumi, committenze.

I suoi paesaggi ci ricordano l’importanza della memoria

approfondimento

Tullio Pericoli: “Anche in un quadro ci sono i punti e le virgole”

Un’attività diversificata, che nell’ultimo ventennio si è concentrata sul paesaggio.

“Dipingo paesaggi – dice Pericoli – per apprendere la loro lingua e leggere le loro pagine. Una lettura che parte sempre dalla geologia. Li dipingo anche per ricordare che non ci si può e non ci si deve liberare della memoria, per seguire una storia che strato sotto strato si snoda per tempi infiniti. Ma questo forse non è del tutto vero. Non dipingo paesaggi per fare paesaggi. Li dipingo soprattutto per il piacere di dipingere, e di fare un quadro dopo l’altro”.

Nella sua produzione anche ritratti e messe in scena di opere

Senza dimenticare i suoi ritratti di personaggi della cultura, pubblicati in tutto il mondo e le sue incursioni nel teatro, con le messe in scena di opere per l’Opernhaus di Zurigo e il Teatro alla Scala di Milano.

In mostra 150 lavori dal 1977 al 2021

A palazzo Reale ci sono oltre 150 opere, che vanno dal 1977 al 2021, una raccolta che contiene una grande parte dell’ultima produzione dell’artista.

Imperdibile la stanza dedicata ai ritratti: fisionomie fedeli e al tempo stesso trasfigurate; una sorta di assemblea delle figure più importanti della scena culturale internazionale, amici, colleghi, ispiratori.

Fonte: tg24.sky.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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