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Leggerezza contro ossessione. Allegri-Tuchel, si gioca a scacchi

Juve-Chelsea è anche la sfida tra l’inventore e lo scienziato. Max è colpo di genio, il tecnico dei Blues studio

Uomini spigolosi, quei due. Spigoli fisici, in due corpi sottili, che si muovono a scatti, forse consumati dalla tensione. E spigoli caratteriali, con Allegri portato alla battuta a effetto – se velenosa e col sorriso furbo, meglio – e Tuchel pronto ad andare allo scontro con chi lo ostacola. Juventus-Chelsea è una bella partita anche perché è allenata da due grandi menti di calcio. Due uomini lontani, diversi, in qualche aspetto opposti. Poche partite di Champions somigliano agli scacchi come questa.

Campo senza angoli

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Thomas Tuchel è stato soprannominato “scienziato dello sport” e tanto basterebbe, per il confronto di stili. TT studia di notte, sperimenta, si è laureato in economia aziendale, è sempre descritto come maniacale nella preparazione. Nella sua crescita verticale – Mainz, Borussia Dortmund, Psg, Chelsea – è diventato famoso anche per strane esercitazioni. A volte ha tagliato gli angoli del campo, rendendole zone non accessibili alla partitella per forzare il gioco in verticale. Altre volte ha trasformato il rettangolo del campo in una clessidra. E ancora: ha fatto allenare il Chelsea con un “uno”, il pallone più piccolo, e ha fatto giocare i difensori con palle da tennis in mano, per impedire le trattenute. L’impressione è che per lui il momento preferito sia l’allenamento, che vuole complessissimo per abituare i suoi alle difficoltà. «Diceva che, se Becker e Graf ripetono i movimenti per ore, anche i giocatori dovevano allenarsi per ore a fare passaggi forti e corti», ricorda Dag Heydecker, ex direttore marketing del Mainz. Allegri, all’opposto, è un uomo da domenica: prepara la gara, certo, ma è convinto che un allenatore si veda nei 90 minuti, magari con un cambio giusto, specialità in cui è al top. Se Tuchel è famoso per fare scouting degli avversari anche in amichevole, ad Allegri capita di parlare del Malmoe senza fare i nomi dei giocatori (“i due attaccanti, i due esterni”): fa parte del personaggio, che toglie importanza al suo ruolo, non la aggiunge.

Il neuroscienziato

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Chiaro che le differenze non sono totali – un esempio? entrambi alternano i sistemi di gioco con frequenza – ma insomma… ci sono. Capitolo scienza. Tuchel già al Mainz lavorava con il professor Schollhorn, neuroscienziato studioso dell’apprendimento differenziale, e ha detto di apprezzare l’applicazione della statistica al calcio. Non solo, al Borussia ha chiamato a lavorare con lui Rene Maric, che curava un blog di tattica. E Allegri? Ad Allegri piace il ruolo di difensore delle tradizioni, dell’occhio dell’allenatore, della giocata del fantasista. “Il calcio non è una scienza esatta”, frase detta a GQ e non solo, lo riassume bene. Capitolo mercato: Tuchel ha litigato con Dortmund e Psg per questioni di acquisiti e commenti al mercato, Allegri è stimato nel mondo perché non chiede molti calciatori e fa rendere quelli che gli mettono a disposizione.

Sì, ma chi gioca?

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Uno contro l’altro, possono far nascere un grande spettacolo. Il Chelsea è più forte (di base sicuramente, forse anche senza Kanté), ma Allegri non è il tipo da rinunciare alle ambizioni: “Anche quest’anno ho chiesto di mettere nel contratto un premio per la vittoria della Champions — ha detto ieri —. Quando la giochi, devi sempre avere l’ambizione di vincerla”. E ha lasciato nell’aria il profumo dell’allegrata, il suo colpo a effetto in formazione: “Giocano sicuramente Szczesny, Locatelli, Alex Sandro e anche Danilo – ha detto ieri -. Difesa a tre? È uno dei dubbi. Mi è venuta in mente un’idea strana venendo qui allo stadio e penso di cambiare qualcosa. Rabiot? Sta bene. Kulusevski vice Dybala? Non ho ancora scelto”. È l’ultima illusione di Max l’inventore: dare l’impressione di poter cambiare tutto, mettere in difficoltà lo scienziato Tuchel e magari, alla fine, non cambiare nulla.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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