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Lecco, bimba annegata mentre faceva il bagno la madre

Le ricerche sono andate avanti tutta la notte. Senza successo. I vigili del fuoco di Lecco hanno lavorato oltre 12 ore per trovare una bambina di 11 anni, originaria del Gambia, annegata mentre faceva il bagno insieme alla madre. È successo attorno alle 14 alla spiaggia libera del Palone, davanti al Parco Ulisse Guzzi, nel Comune di Abbadia Lariana, nel ramo lecchese del lago di Como. Una spiaggia molto affollata d’estate, infida perché il fondale si abbassa molto repentinamente e le correnti sono forti.

Che qualcosa non andasse bene se ne sono accorti subito dalla spiaggia. Hanno visto la bambina e sua madre prima annaspare poi trascinate al largo sempre più velocemente. Alcuni bagnanti si sono buttati in acqua. Tra loro il padre della bambina, che è riuscito ad afferrare per un braccio la moglie e a trascinarla a riva ma non ha potuto fare niente per sua figlia. In quei momenti concitati, ha raccontato poi la donna ai carabinieri, era riuscita anche a prendere per mano la figlia, prima che la corrente portasse al largo la ragazzina.

La donna ha raccontato di non saper nuotare. Ma dopo aver visto tanti fare il bagno le sembrava sicuro. Disperato il padre che ai soccorritori ha continuato a ripetere: «Cercate mia figlia, cercate mia figlia…». La famiglia, originaria del Gambia, quattro figli, vive a Monza. Una quindicina di anni fa era arrivato il padre insieme a quella che sarebbe poi diventata sua moglie. La gita al lago doveva essere un momento piacevole, uno spicchio di ferie poi finito in tragedia come tante altre volte, troppe volte capita. Sia per l’imprudenza dei bagnanti che affrontano il lago con troppa leggerezza, sia per le acque del Lago di Como che in pochi minuti possono passare da calme ad agitate, anche molto agitate.

Una volta dato l’allarme lo spiegamento dei mezzi per cercare la bambina è stato imponente. I carabinieri hanno sgomberato la spiaggia, delimitando con un nastro bianco e rosso l’accesso ai bagnanti. Dall’aeroporto di Malpensa è arrivato un elicottero dei Vigili del Fuoco.

Mentre il nucleo di sommozzatori dei Vigili è arrivato da Lecco con un gommone. A rendere particolarmente difficile le ricerche anche il fondale del lago, in parte limaccioso, che limita di molto la visibilità dei soccorritori. Per questo i soccorritori hanno impiegato anche un piccolo robot per perlustrare i fondali. Le ricerche riprenderanno questa mattina, allargandosi anche al tratto di lago detto della Punta più a Nord. Ma le previsioni del tempo per oggi sono date per pessime, con abbondanti piogge per tutta la giornata che potrebbero rendere ancora più difficili le ricerche.

Il lago, ed è quello che temono i soccorritori, potrebbe però non rendere il corpo della ragazzina, che ufficialmente viene data ancora per dispersa e per questo non vengono fornite le sue generalità in quanto minorenne. In spiaggia al Palone, tra la piccola folla di chi assisteva al lavoro dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, c’è chi ricorda: «Se il lago non lo conosci, non ti puoi fidare. Chi si butta senza saper nuotare rischia molto. I fondali a volte trattengono anche i corpi. Quattro anni fa un escursionista rumeno in motoscafo, annegò al largo. Il suo corpo non è mai più stato ritrovato».

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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