Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Lazio-Atalanta 1-4: Gasperini, poker a Inzaghi

ROMA – Quattro gol al Torino, quattro gol anche alla Lazio, un’aggressività e una forza fisica e agonistica incredibile: agevolata anche da un direttore di gara permissivo, l’Atalanta tiene il passo dell’Inter e sbanca l’Olimpico spietata. Gosens, Hateboer e uno strepitoso Gomez (tre gol in due partite come CR7, Lukaku e…Galabinov) regalano i tre punti a Gasperini e stendono Inzaghi, costretto a rinunciare a Correa infortunato e che ha visto la Scarpa d’Oro Immobile incappare in una serata sfortunata con una traversa e un gol mancato di un soffio che poteva riaprire i giochi nel secondo tempo.

Correa ko, gioca Caicedo. Maresca non fischia nulla, Gosens gol tra le proteste

Inzaghi perde Correa nel riscaldamento, gioca Caicedo. Gasp recupera Djimsiti e panchina Caldara, con Toloi e Palomino il trio delle certezze difensive. Davanti ci sono Gomez e Zapata e Malinovski a supporto. Si parte, ma prima il doveroso riconoscimento alla Scarpa d’Oro e capocannoniere Immobile, premiato come miglior attaccante della scorsa stagione di Serie A. La partita è da subito molto dura, con Maresca che fa ampi cenni ad entrambe le squadre che stasera si fischia poco o niente. E con un arbitraggio di questo tipo ovviamente una squadra di Gasperini va a nozze: Luis Alberto ne prende dall’inizio della partita (e Inzaghi è anche costretto a richiamarlo perché Maresca si lamenta delle proteste), lo strapotere fisico atalantino prende il sopravvento già al 10′ con Gosens, bravo a finalizzare un’azione combattuta conclusa dalla torre di Hateboer sporcata da Radu sul piede sinistro dell’esterno. Proteste vibranti dei biancocelesti per una spinta dietro la schiena a Marusic di Hateboer, Maresca giudica non punibile il gesto dell’olandese e per Marusic arriva anche la beffa del giallo.

Lazio, Immobile premiato all’Olimpico. E Muriqi applaude dalla tribuna Lazio, Immobile premiato all'Olimpico. E Muriqi applaude dalla tribuna

Lazio, la difesa sbanda: Hateboer raddoppia, Gomez ringrazia Patric: è tris. Immobile traversa

Palla al centro e si riparte, dire che la partita è arbitrata “all’inglese” è un eufemismo: giallo a Djimsiti per un’entrataccia su Immobile, biancocelesti nervosi. Luis Alberto-Freuler, scintille dopo il fallo dello svizzero e i calcetti a fischio già avvenuto: ammoniti entrambi. Maresca si coordina col Var, non viene punito il gesto scorretto dell’atalantino e neanche una sua manata in faccia ad Acerbi nell’assembramento formatosi dopo la punizione. La partita è su un binario durissimo, manca il guizzo sottoporta agli uomini di Inzaghi mentre quelli di Gasperini sono spietati: è il 32′ quando Gosens restituisce il favore ad Hateboer, cross perfetto per l’inserimento dell’esterno destro lasciato completamente e colpevolmente libero, bel piattone destro aperto al volo e raddoppio. Due tiri, due gol che diventano tre al 41′, dopo una traversa di Immobile su una palla sporca in area che poteva riaprire la partita: Patric colpisce di testa per spazzare via una palla senza troppe pretese servendo perfettamente Gomez appostato nei sedici metri avversari, il Papu sorride, ringrazia e incrocia il tris in diagonale indisturbato.

L’Atalanta fa festa con un super Gomez: Lazio battuta 4-1 L'Atalanta fa festa con un super Gomez: Lazio battuta 4-1

Caicedo la riapre, Immobile si divora il 3-2, Papu punisce

Come da copione collaudato, fuori il centrale diffidato: Gasp tira via Djimsiti e butta dentro Romero. Qualche minuto e si vede un’Atalanta diversa, sfiatata, la Lazio prende metri e seconde palle e aggredisce: miracolo di Sportiello sul destro al volo di Marusic, ma il portiere atalantino non può nulla sul tap in di Caicedo ben servito da Milinkovic-Savic. E’ il 57′, De Roon e Bastos altri cambi, l’inerzia del match ora è tutta biancoceleste, Immobile si presenta solo davanti a Sportiello per l’occasione che può riaprire la partita, lo dribbla e conclude a botta sicura ma di un metro fuori. La partita gira qui, dal possibile 3-2 si va sul 4-1 in un soffio, il tempo per il Papu di stoppare un pallone in area e di fucilare di sinistro Strakosha mettendo il pallone sotto l’incrocio opposto: un capolavoro che di fatto chiude la partita con mezz’ora d’anticipo, poi girandola di cambi (Inzaghi ha davanti l’Inter, Gasp butta dentro gli esordienti Lammers e Mujica) e gialli che volano fino al fischio finale, in un match che alla fine conterà nove ammoniti: non il massimo se decidi di guidare il match “all’inglese”…

Fonte: corrieredellosport.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *