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L’aria condizionata dell’auto è debole: cosa fare

Mantenere in efficienza l’impianto dell’aria condizionata è uno dei normali lavori di manutenzione di un’auto: farlo nei tempi e nei modi giusti consente di evitare spiacevoli inconvenienti soprattutto d’estate, quando nei giorni più caldi dell’anno diventa fondamentale avere il proprio abitacolo sufficientemente refrigerato.

Alla base del funzionamento dell’aria condizionata c’è il circuito del condizionatore che contiene il gas refrigerante al suo interno. Il raffreddamento dell’abitacolo, infatti, avviene se il gas raggiunge il giusto livello: in caso contrario si verifica un calo dell’efficienza. Se non sono presenti problemi legati alle perdite o al malfunzionamento di alcuni elementi dell’impianto, una volta effettuata la ricarica dell’aria condizionata, l’impianto torna a funzionare normalmente senza generare alcun tipo di problema.

Il gas, solitamente, va ricaricato ogni due anni, anche se esistono diverse vetture in cui la ricarica dura per un tempo maggiore. Se l’aria condizionata esce calda o non riesce a raffreddare sufficientemente gli interni dell’automobile, è bene recarsi in un’officina specializzata, tenendo a mente che il costo della ricarica dell’aria condizionata è compreso nel prezzo del tagliando, se si eseguono sempre i regolari controlli.

Di norma è bene attenersi a una serie di regole che permette di evitare errori comuni connessi all’aria condizionata della propria auto. Anche se non sono trascorsi due anni dall’ultima ricarica ma la vettura ha effettuato 60 mila chilometri, per esempio, conviene rabboccare il gas refrigerante e all’occorrenza sostituire il filtro disidratatore che ha il compito di eliminare l’umidità e le impurità.

I costi per la ricarica del condizionatore auto variano in base alle officine e alle dimensione degli impianti refrigeranti: in quelli più piccoli viene stoccata una quantità inferiore di gas e le cifre sono più basse. In media i costi da pagare per la ricarica dell’aria condizionata sono quelli del gas refrigerante e della manodopera, per un prezzo che non dovrebbe superare i 70-80 euro.

Se sfortunatamente vengono danneggiati altri elementi come il compressore, i conti da pagare salgono e possono arrivare anche a 700 euro. Il costo per la ricarica auto può essere accompagnato da un leggero sovrapprezzo dovuto all’igienizzazione dell’impianto: si tratta di un intervento necessario perché il raffreddamento dell’aria provoca umidità e nel lungo periodo si formano le muffe, causa di odori sgradevoli all’interno dell’auto e responsabili di molte allergie. Il suo costo si aggira tra i 10 e i 15 euro.

Fonte: motori.virgilio.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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